Prezzi in salita, Fucino a rischio stop

12 Marzo 2022

Il grido d’allarme degli agricoltori alle prese con il problema trasporti e la siccità 

AVEZZANO. C’è preoccupazione tra gli agricoltori del Fucino: il caro dell’energia elettrica e soprattutto il caro carburante rischiano, infatti, di far salire in maniera vertiginosa il prezzo dei loro prodotti a causa dell’aumento del costo dei trasporti. «Siamo strettamente legati agli autotrasportatori e quando inizieremo la raccolta avremo serie difficoltà», ha commentato Claudio Scipioni, imprenditore agricolo, «è chiaro che ci chiederanno un aumento dei costi per trasportare i nostri prodotti che si aggiungeranno, inevitabilmente, alle altre spese importanti che stiamo già sostenendo per la produzione». Ad allarmare gli agricoltori del Fucino non ci sono solo questi problemi. «Oltre al caro gasolio c’è anche l’anomala siccità primaverile che ci preoccupa», ha continuato Scipioni, che è anche vicepresidente di Confagricoltura, «se persisterà ci costringerà a irrigare a breve i campi dove abbiamo già piantato le carote. Ho sentito molti colleghi che hanno iniziato con i trapianti di finocchi e di insalate. Sarà veramente dura».
In agricoltura il carburante viene usato per alimentare i trattori che arano e fresano la terra, ma anche per riscaldare le serre dove si trovano le piantine che andranno messe a dimora e per azionare i sistemi di irrigazione. Si utilizza il gasolio agricolo, a un prezzo agevolato rispetto a quello in commercio, ma al momento comunque raddoppiato rispetto allo scorso anno. «Oggi il gasolio agricolo costa oltre un euro e 50 al litro, mentre durate la scorsa campagna stavamo sui 60 - 70 centesimi al litro», ha spiegato Cesidio Piperni, titolare di un’azienda agricola di Celano, «se le cose non cambieranno la spesa di produzione si raddoppierà e bisognerà capire poi se questi rincari si spalmeranno sui prodotti o se si seguiranno l’andamento del prezzo dei mercati. La situazione è pesante: noi non ci stiamo fermando, ma sappiamo che il rischio andando avanti è molto elevato. Inciderà tanto anche il trasporto, se gli autotrasportatori decideranno di fermarsi anche noi saremo bloccati». (e.b.)
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