Prigioniero inglese della Royal Artillery ucciso nello stesso giorno dei Nove Martiri

18 Settembre 2021

L’episodio più atroce avvenuto all’Aquila nelle prime settimane dell’occupazione tedesca è quello passato alla storia come l’eccidio dei Nove Martiri, che avvenne il 23 settembre del 1943 anche se i...

L’episodio più atroce avvenuto all’Aquila nelle prime settimane dell’occupazione tedesca è quello passato alla storia come l’eccidio dei Nove Martiri, che avvenne il 23 settembre del 1943 anche se i corpi delle giovani vittime furono trovati solo nel giugno del 1944 dopo la liberazione della città. Questi i loro nomi: Anteo Alleva, Pio Bartolini, Francesco Colaiuda, Fernando Della Torre, Berardino Di Mario, Bruno D’Inzillo, Carmine Mancini, Sante Marchetti, Giorgio Scimia. La storia dei Nove Martiri è nota. Se ne sono occupati nel tempo storici e giornalisti e ogni anno il 23 settembre si svolgono specifiche cerimonie in ricordo. Quello che è meno noto è che in quello stesso giorno, 23 settembre del 1943, a cadere sotto i colpi di arma da fuoco da parte di militari tedeschi fu un prigioniero inglese che, ferito gravemente, morì in ospedale. Le autorità sanitarie ebbero difficoltà a dare un nome al defunto in quanto nessuno lo conosceva. Fu chiamato un fotografo aquilano, Igino Carli, che scattò delle immagini del volto del cadavere , immagini che furono poi inviate alle autorità tedesche affinché fosse identificato. Con una nota datata “Lager 78, 2 ottobre 1943” i tedeschi riferirono che si trattava di J.Mc Clean soldato della “Royal Artillery”. Fu sepolto nel cimitero dell’Aquila e anche il fascicolo relativo all’indagine sulla sua morte è finito nel “faldone della vergogna” ricomparso solo di recente. Quella indagine fu chiusa nel 1951 con un “non doversi procedere” perché “le indagini furono condotte dal comando tedesco che si rifiutò di fornire indicazioni utili”. (g.p.)