Prima zona pedonale fissa De Angelis: «Test al via»

Il tratto di via Corradini di fronte a piazza Risorgimento non sarà riaperto alle auto «Prenderemo in considerazione altre chiusure, i negozianti apprezzeranno»
AVEZZANO. Arriva la prima zona pedonale permanente nel centro di Avezzano. Un’autentica rivoluzione, visto che tutti i tentativi, a partire dall’epoca Spallone, erano naufragati tra le proteste. Il tratto di strada di fronte alla nuova fontana di piazza Risorgimento rimarrà chiuso alle auto. Il provvedimento, per ora in vigore fino a martedì 11, sarà esteso. Un primo esperimento, ufficializzato dal sindaco Gabriele De Angelis, alla luce del successo riscontrato dopo l’inaugurazione del monumento, come sottolineato dallo stesso sindaco.
«Il tratto di via Corradini davanti alla nuova fontana, chiuso con le fioriere, non verrà riaperto al traffico, perché rappresenta un tutt’uno con la riqualificazione della fontana e pertanto verrà pedonalizzato, peraltro con la stessa pavimentazione in travertino giù usata per piazza Risorgimento. Sarà uno spazio interamente pedonale, che offrirà ulteriore ampiezza e prospettiva alla piazza stessa. Rimarranno percorribili le strade laterali alla piazza e gli attraversamenti stradali che portano da via Cataldi a corso della Libertà e da via Trieste in via Marconi. Sono convinto che questo primo test di pedonalizzazione permanente, se così possiamo definirlo, verrà apprezzato non soltanto dai cittadini, che sono tornati a frequentare la piazza in gran numero, ma anche dagli esercenti che hanno finalmente a loro disposizione un centro bello e accogliente, che torna a essere attrattivo per le famiglie».
E in futuro? Sono in cantiere altre pedonalizzazioni?
«Prenderemo in esame anche la possibilità di pavimentare e pedonalizzare altri tratti di via Corradini e su tale scelta ci confronteremo con la città, ma lasciando in ogni caso la possibilità di garantire in determinati periodi dell’anno gli attraversamenti stradali».
In tanti, in questi giorni hanno notato la “sparizione” del busto di Camillo Corradini dalla piazza.
«È un personaggio cui la nostra comunità è molto legata, riteniamo che non potrebbe esserci collocazione migliore di apporre il busto davanti alle scuole che portano il nome di Corradini, dove si formano le nuove generazioni di avezzanesi».
E che ne sarà delle scuole, visto l’ormai certo trasferimento delle aule in via Puglie?
«Il futuro delle Corradini è segnato: verrà un giorno in cui tali edifici non ospiteranno più le scuole, ma il nostro impegno è quello di individuare una destinazione d’uso dei locali che garantisca al centro la necessaria vivacità e lo stesso avverrà per il busto di Corradini, cui troveremo una adeguata valorizzazione, che sia di ricordo ed esempio per le generazioni a venire».
La pista ciclabile ha alimentato il dibattito estivo. Un progetto da rivedere?
«Verificheremo a conclusione dei lavori finora rispettosi del progetto originale e dopo un test generale se sarà opportuno apportare qualche piccolo aggiustamento. Per il momento rimaniamo fiduciosi perché molti cittadini iniziano a esprimere un gradimento che sinceramente non mi aspettavo così da subito».
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