Prime tracce dei dispersi: si cerca in quattro punti

Soccorritori a Colle del Bicchero dove il georadar 3D ha registrato i segnali Le squadre, con 25 uomini, tornate in quota sfruttando una finestra di bel tempo
MASSA D’ALBE. Sono quattro i punti individuati dal georadar 3D in cui si stanno concentrando le ricerche di Tonino Durante, di 56 anni, suo cugino Gian Mauro Frabotta (31) e la coppia di fidanzati Gianmarco Degni (26) e Valeria Mella (25) dispersi da venti giorni sul Monte Velino.
SI SCAVA. C’è una mappa tracciata e ben precisa (grazie anche agli indizi raccolti) sulla quale stanno lavorando anche le squadre speciali dei vigili del fuoco arrivate due giorni fa al campo base di Forme dal Piemonte, dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia nel tentativo di riuscire a trovare gli escursionisti avezzanesi. La zona, in cui sono stati evidenziati i quattro punti di interesse, riguarda la parte alta di Valle Majelama, sottostante il Colle del Bicchero dove si è staccata una valanga di grandi proporzioni (lunga 600 metri e larga 200 stando ai rilievi degli esperti) che potrebbe aver travolto i quattro, come ipotizzato sin dal primo momento. Come mostrato dalla mappa, i punti georadar 1 e georadar 3 si trovano un po’ più a valle, uno davanti e l’altro dietro, non molto distanti tra loro. Più a monte (si stima una distanza tra 50 e 80 metri) sono stati invece individuati, quasi allineati, uno accanto all’altro, i punti georadar 2 e georadar 4. Specializzati nelle operazioni in ambienti ghiacciati e innevati, gli esperti dei vigili del fuoco stanno facendo carotaggi nella neve attraverso una particolare strumentazione. Nella stessa area anche i cani da valanga, arrivati da tutta Italia, avevano fiutato tracce. Ma lo strato di neve da scavare è duro e profondo. Per giunta le ultime precipitazioni hanno accumulato in quota altra neve che si è ghiacciata per via delle temperature basse.
L’ORDINE DEL MINISTERO. Le ricerche dei quattro escursionisti dispersi da domenica 24 gennaio proseguiranno a oltranza. È la disposizione arrivata direttamente dal ministero dell’Interno. L’annuncio è di Laura Lega, ai vertici del Dipartimento nazionale dei vigili del fuoco, d’intesa con il capo del corpo Fabio Dattilo. Il prefetto Lega ha inoltre espresso parole di «apprezzamento per l’opera svolta in questi giorni da tutte le componenti impegnate sul Monte Velino, garantendo l’intenzione di supportare in ogni modo la prosecuzione dell’attività di ricerca dei dispersi, anche con l’impiego di mezzi all’avanguardia tecnologica, salvaguardando nel contempo la sicurezza dei soccorritori anche attraverso il monitoraggio delle eventuali condizioni meteorologiche avverse». Il campo base di Forme continuerà a restare presidiato dalle forze civili, militari e dai volontari che si alterneranno da tutta Italia per garantire la massima efficienza. Il dispositivo di soccorso resta dello stesso numero, con l’avvicendamento delle squadre con personale riposato.
LE RICERCHE. Dopo tre giorni di condizioni meteo pessime, ieri mattina i soccorritori sono riusciti a tornare a Valle Majelama approfittando di una breve finestra di bel tempo per continuare le ricerche dei dispersi. Per prima, in avanscoperta, è salita una squadra composta dagli uomini del soccorso alpino, della guardia di finanza e della polizia per una ricognizione sui diversi livelli di manto nevoso che si sono stratificati in quota per via delle abbondanti nevicate degli ultimi giorni, al fine di valutare l’eventuale rischio per i soccorritori. Con i pendii pieni di neve la possibilità che possano straccarsi altre valanghe è concreta. Solo dopo una perlustrazione preliminare, gli esperti si sono riuniti per valutare e pianificare la ripresa delle operazioni di ricerca che si sono protratte fino al tramonto. A bordo di due elicotteri, uno della polizia l’altro dei carabinieri, dal campo base di Forme sono decollati 25 uomini tra soccorso alpino, finanza, carabinieri, polizia, vigili del fuoco ed esercito. Il lavoro delle squadre si è concentrato su Valle Majelama.
Probabilmente a causa dell’ondata di maltempo, che è stata annunciata per oggi, si potrà lavorare solo in mattinata poiché nel pomeriggio la Protezione civile ha previsto una nuova allerta meteo che potrebbe durare per tutto il weekend.
IL GRAZIE DI UN FAMILIARE. «Ringrazio soccorritori e istituzioni per l’impegno profuso, nonché tutte le persone e associazioni che ci stanno sostenendo in questa immane tragedia». Sono le parole di Michele Durante, fratello di Tonino disperso da venti giorni sul Monte Velino insieme a Gian Mauro, Gianmarco e Valeria. I familiari dei quattro escursionisti di Avezzano non hanno mai lasciato il campo base di Forme nell’attesa di una notizia che, finora, non è ancora arrivata. A prendersi cura di loro ci sono le associazioni del posto e un team di psicologi e psichiatri. Tutta la Marsica si è stretta intorno ai parenti dei dispersi facendo sentire il suo calore con donazioni di ogni sorta arrivate sia dagli imprenditori locali che da comuni cittadini. Una solidarietà molto sentita e apprezzata anche dagli oltre 300 soccorritori arrivati da tutta Italia che in questi lunghi giorni si sono avvicendati al campo base di Forme per offrire un supporto alle ricerche sia con i cani da valanga che con tecnologie innovative e sperimentali (come le microcariche, il sonar Recco, il georadar 3D e il telerilevamento aereo) mai applicate prima sulle montagne abruzzesi per la ricerca di dispersi.
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