Primi decessi nella Marsica Sono due donne di 81 e 82 anni

26 Marzo 2020

Dora Fegatilli, originaria di Celano, viveva a Collarmele. Il sindaco: non sappiamo spiegarci il contagio L’altra vittima è Maria Anita Ciccarelli, di San Pelino. La figlia: è morta da sola, senza il nostro conforto

AVEZZANO. Nella Marsica si registrano i primi decessi per Covid-19. Si tratta di due pensionate ultra ottantenni, una residente a Collarmele e l’altra a San Pelino di Avezzano.
Dora Fegatilli, 81 anni, si è spenta lunedì scorso al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, dove era arrivata in gravi condizioni a bordo di un’ambulanza del 118. La vedova, originaria di Celano, ha sempre vissuto a Collarmele. Il tampone sulla donna è stato effettuato solo dopo il decesso. Il risultato positivo, reso noto ieri dalla Regione, ha fatto scattare la quarantena obbligatoria per tutti i suoi familiari. L’altro giorno la salma è stata tumulata nel cimitero cittadino, dopo la benedizione impartita in forma privata, come previsto dal Decreto.
«Si tratta di un caso di coronavirus che al momento non risulta collegato con nessuno degli altri contagiati», spiega il sindaco di Collarmele, Antonio Mostacci. Salgono così a tre i casi registrati nel piccolo comune della Marsica, attualmente il più colpito dal virus, in proporzione al numero di abitanti, circa 850. «È un fenomeno che non riusciamo a spiegare», continua il primo cittadino, «con il servizio di igiene della Asl stiamo cercando di ricostruire la rete dei contatti di tutti i pazienti positivi: la donna di 61 anni e sua figlia, entrambe ricoverate, e la signora di 81 anni purtroppo deceduta. Dopo tanti solleciti siamo riusciti a far sottoporre a tampone anche la seconda figlia della paziente zero. Siamo in attesa dei risultati. La ragazza è in sorveglianza attiva domiciliare e fino a qualche giorno fa mostrava lievi sintomi. Sono, invece, 11 i collarmelesi in quarantena obbligatoria che hanno avuto contatti con persone affette dal Covid-19».
Maria Anita Ciccarelli, 82 anni, di San Pelino, è la seconda vittima marsicana del coronavirus. La pensionata, che viveva con il figlio, si è spenta l’altro ieri dopo dieci giorni trascorsi in un letto di ospedale. Sabato 14 marzo aveva accusato un malore ed era stata ricoverata ad Avezzano. Poi la positività al Covid-19, la quarantena obbligatoria per la famiglia e il trasferimento al G8 dell’Aquila, dove è deceduta. La donna è stata sepolta ieri nel cimitero di San Pelino. «Non abbiamo potuto darle l’ultimo saluto», spiega addolorata la figlia, «l’unico contatto dall’ospedale è stato telefonico e mi raccontava che era ricoverata vicino ad una signora marsicana. È morta da sola, senza il conforto della sua famiglia e questo per noi è motivo di grande dolore. Non riusciamo a spiegarci come si sia contagiata».
Una testimonianza che incarna il dramma umano che stanno vivendo i parenti delle vittime del virus.
Nella Marsica, dove si contano 30 casi, è la Valle del Giovenco a far registrare il maggior numero di contagi, con 3 casi accertati a Pescina e San Bendetto, 2 a Ortona, 1 a Pescasseroli e Cerchio.
Sono 7 i casi ufficiali registrati ad Avezzano.
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