Primo atto della Carta dei Comuni delle Valli

16 Luglio 2021

Riunione per 14 amministrazioni del Centro Abruzzo sul progetto di coesione per attrarre finanziamenti

SULMONA. Uno strumento concreto di coesione territoriale, per cogliere le prossime importanti sfide e attrarre finanziamenti e opportunità da Pnrr, Regione ed Europa. È l’Ufficio unico di progettazione istituito dal Comune di Sulmona in convenzione con gli altri sindaci di 14 comuni del centro Abruzzo.
Il progetto, “Orizzonti Comuni. Dalla Carta delle Valli linee per lo sviluppo e la coesione del Centro Abruzzo”, è stato illustrato ieri nel corso di un convegno che si è svolto in diretta streaming a conclusione del progetto Mito, finanziato dal Por Fse Abruzzo 2014-2020, che ha visto protagonisti in coesione con Sulmona capofila i centri di Anversa, Scanno, Villalago, Pratola Peligna, Corfinio, Raiano, Prezza, Pettorano sul Gizio, Roccapia, Cansano, Campo di Giove, Cocullo, Introdacqua e Bugnara.
In cinque webinar, moderati in due sessioni dai giornalisti del Corriere della Sera Giuseppe Guastella e Mario Sensini, sono state presentate le linee di sviluppo strategico della "Carta dei Comuni delle Valli" direttamente dai sindaci, raccogliendo i contributi dei vari relatori particolarmente qualificati, che di fatto hanno fornito numerosi spunti e indicazioni su come proseguire il percorso avviato, nei prossimi strumenti di programmazione.
«Un incontro proficuo, che apre di fatto una nuova fase del progetto di coesione che si allarga a tutto il Centro Abruzzo. Siamo sulla strada giusta ma ora si apre una nuova fase per raggiungere i risultati», osserva il sindaco Annamaria Casini, anima e motore dell’intero progetto. «Raccoglieremo i contributi di oggi per arricchire la “Carta dei Comuni delle Valli” e i 5 webinar diventeranno 5 tavoli tematici per approfondire i temi e produrre progetti. L’Ufficio appena costituito dovrà ampliare la capacità di governo e progettazione di interventi concreti da parte dei sindaci del territorio, che hanno lavorato insieme in questi anni e che ringrazio per il fattivo coinvolgimento, anche con nuove risorse attrarre finanziamenti». «Oggi la responsabilità di promuovere lo sviluppo è ancora più alta», conclude Casini, «e riguarda l’intero sistema locale perché tutti siamo chiamati a fare la nostra parte, superando localismi e sterili protagonismi a favore del bene comune». (c.l.)
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