Primo compleanno per l’orsetta Morena
Pescasseroli, direzione del Parco entusiasta: l’animale, seguito con il radiocollare, è in buona salute
PESCASSEROLI. Festeggia il suo primo compleanno in libertà l'orsetta Morena. Trovata dai cittadini di Villavallelonga, l’animale forse abbandonato dalla madre è stato svezzato con grande successo dagli esperti del Parco nazionale d'Abruzzo dopo essere stato recuperato in fin di vita nella primavera dell'anno passato. Una foto-trappola, che ha ripreso l'orsetta il 5 gennaio scorso in buona salute, dimostra che il Parco le ha fatto il regalo più bello donandole proprio l'indipendenza. In questi giorni Morena compie un anno e sta diventando grande. «Dal giorno del rilascio non l’abbiamo più vista ma abbiamo continuato a monitorarla a distanza per evitare di comprometterne, con la presenza umana, il lento recupero alla vita selvatica», afferma la direzione del Parco «ma una foto ce la mostra in buona salute e questo ovviamente ci rende tutti più sereni. Dopo quasi due mesi di ricovero nelle strutture del Parco, dove l’animale è cresciuto fino a raggiungere 9,1 kg di peso, nello scorso mese di dicembre il piccolo plantigrado è stato restituito alla natura. Il rilascio è avvenuto dopo aver sottoposta la giovane orsa a visita sanitaria, secondo quanto stabilito nelle linee guida per il rilascio, redatte in collaborazione con un pool di esperti nazionali ed internazionali, con il supporto dell’Ispra (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale) e con il conforto dei consigli del biologo John Beecham, il più grande esperto di orsi, in particolare per quanto riguarda riabilitazione e rilascio dei cuccioli orfani. L’operazione di rilascio è stata eseguita con la cura e la riservatezza del caso, dettate da ragioni di sicurezza. Con la stessa riservatezza, ora Morena, è seguita grazie al radio collare satellitare di cui è stata munita, così da avere in tempo reale informazioni sulle sue attività». «Morena», prosegue, «è l'occasione per invitare al massimo rispetto delle regole soprattutto in materia di escursioni fuori sentiero, sci alpinismo e passeggiate con i cani: le femmine stanno partorendo, i giovani cuccioli sono ancora disorientati. Dalla loro tranquillità», dice la direzione del Parco, «dipenderà la capacità di diventare adulti. Morena è una sfida per biologi della conservazione, operatori del territorio e fotografi».
Massimiliano Lavillotti
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