Primo giorno della maturità per oltre seicento studenti

22 Giugno 2022

Esami al via anche nelle scuole di Sulmona, Pratola, Castel di Sangro e Roccaraso Al Polo Ovidio il numero più alto (215 maturandi), appena 28 all’Alberghiero

SULMONA. Sono 605 gli studenti del Centro Abruzzo che oggi sosterranno la prima prova dell’esame di maturità. Un momento epocale per la vita di ogni ragazzo o ragazza. Questa mattina la campanella per la prova di italiano della maturità suonerà per 215 ragazzi del Polo Ovidio: 122 degli istituti linguistico, scienze umane, economico sociale e motorio sportivo di Sulmona; 62 al Classico; 31 all’Artistico. Sono 111 i maturandi per lo Scientifico Fermi di Sulmona, 106 dell’Istituto d’istruzione superiore Fermi (industriale, tecnico economico e tecnico per geometri) di Pratola Peligna, 95 all’Istituto d’istruzione superiore Patini-Liberatore di Castel di Sangro e 28 all’Istituto alberghiero De Panfilis di Roccaraso. Cinquanta, infine, gli studenti sotto esame all’Istituto tecnico professionale agrario delle sedi di Pratola Peligna, Castel di Sangro e della casa circondariale di Sulmona. Oggi i ragazzi, dopo due anni di stop a causa dell’emergenza coronavirus, si troveranno di nuovo davanti alla prova di italiano, uguale per tutte le scuole. Domani, invece, ognuno in base al proprio indirizzo di studi, avrà un esame diverso: al Classico latino, allo Scientifico matematica, al Linguistico lingua e cultura straniera, al Liceo delle scienze umane scienze umane oppure diritto ed economia politica in base all’indirizzo. Lunedì, invece, inizierà la prova orale per tutti in base ai criteri stabiliti da ciascuna scuola. «Voglio salutare i maturandi con un grande abbraccio, dedicando loro un pensiero», sottolinea Caterina Fantauzzi, dirigente scolastica del Polo Ovidio di Sulmona, «quest’anno ho scelto una pagina del libro del professor Ivano Dionigi dal titolo Segui il tuo demone; la dedico a tutti i ragazzi che si apprestano ad affrontare la maturità, in particolare ai miei studenti e agli studenti che avrò l’onore di esaminare all’Istituto Rendina dell’Aquila: mostrate i vostri volti, fate sentire la vostra voce, non siate clandestini; il vostro tempo non è domani, è ora; voi che avete il futuro nel sangue e il privilegio di dare del tu al tempo. A voi giovani il compito stupendo e tremendo di prendervi cura dell’anima della città, perché essa sia rivolta al proprio futuro, sia disponibile a cambiare, avverta la corsa del tempo, oltre l’immobilità dello spazio».
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