Procedure lecite, scagionata imprenditrice
L’AQUILA. Scagionata dai giudici un’imprenditrice aquilana che aveva chiesto e ottenuto dei soldi per 74 mila euro attingendo ai fondi finalizzati ad attrarre imprese nell’area del cratere. Si tratta...
L’AQUILA. Scagionata dai giudici un’imprenditrice aquilana che aveva chiesto e ottenuto dei soldi per 74 mila euro attingendo ai fondi finalizzati ad attrarre imprese nell’area del cratere. Si tratta di provvidenze arrivate tramite il Por-Fesr 2013-2017. L’intento era di utilizzare quei soldi per un parco giochi. Sotto inchiesta si trovava Nazarena Ioannucci, la quale, inizialmente, era indagata per falso e indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato.
Ma è stato lo stesso pm a ritenere che la donna si sia comportata correttamente. «Ha provato», scrive il magistrato, «mediante l’esibizione di documentazione contabile che l’intero importo finanziario è stato utilizzato per l’acquisto di materiale strumentale all’esercizio dell’attività di parco giochi tematico».
«Inoltre», aggiunge il pm, «la sua istanza, prima di essere liquidata e accolta, è stata sottiposta al vaglio di un nucleo di valutazione, appositamente nominato, che non ha sollevato alcuna obiezione». «L’indagata, inoltre», si legge nell’atto, «l’indagata non ha mai nascosto il fatto che, unitamente alla realizzazione del parco giochi tematico, tra i servizi offerti, avrebbe provveduto anche al fabbisogno nutrizionale dei propri clienti».
La donna è stata assistita dall’avvocato Angela Maria Marinangeli.
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