Processionaria da debellare nelle aree verdi e sul Salviano

21 Febbraio 2020

AVEZZANO. Scatta l’operazione bonifica nidi della processionaria nelle aree verdi della pineta tre Conche e al parco periurbano, lungo la strada del monte Salviano, nell’area della riserva naturale,...

AVEZZANO. Scatta l’operazione bonifica nidi della processionaria nelle aree verdi della pineta tre Conche e al parco periurbano, lungo la strada del monte Salviano, nell’area della riserva naturale, nonché nella zona della scuola Vivenza. Per contrastare l’invasione del lepidottero, favorita dalla temperature miti degli ultimi giorni, che ha fatto scattare l’allerta in città, con numerose richieste di intervento (come quella di Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico del cittadino), il settore Ambiente guidato dall’ingegner Stefano Di Fabio, ha messo in atto le contromisure affidando il compito di liberare le piante infestate dagli insetti urticanti alla ditta specializzata “Il quadrifoglio”.
L’impresa, infatti, interpellata insieme ad altre, ha fatto pervenire l’offerta economicamente più vantaggiosa per l’Ente: 3,99 euro a nido più Iva, per un importo globale di poco inferiore ai cinquemila euro. L’operazione bonifica delle quattro aree nella zona nord e nell’area della riserva naturale, dove sono stati censiti oltre mille nidi di processionaria, è nella fase esecutiva. Nel giro di qualche giorno, quindi, il lavoro degli specialisti dell’impresa “Il quadrifoglio” sarà portato a termine.
La processionaria, conosciuta come il bruco del pino, oltre che altamente deleteria per le piante delle pinete, è pericolosa pure per l’uomo e gli animali domestici. Il corpo delle larve, infatti, è completamente ricoperto di peli urticanti che si disperdono molto facilmente e possono generare delle reazioni epidermiche e allergiche: irritazioni cutanee, congiuntiviti, perfino l’asma. Peli urticanti pericolosi sia per l’uomo che per gli animali. (m.s.)
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