Processione, il percorso non si cambia

Il percorso della processione del Venerdì Santo resterà invariato anche per l’edizione di quest’anno. A comunicarlo è il rettore dell’Arciconfraternita della SS. Trinità Antonio Di Nino, il quale...
Il percorso della processione del Venerdì Santo resterà invariato anche per l’edizione di quest’anno. A comunicarlo è il rettore dell’Arciconfraternita della SS. Trinità Antonio Di Nino, il quale ribadisce che il percorso non si cambia. Il rettore e il consiglio direttivo dopo le lamentele del coro – che in una petizione sottoscritta da un’ ottantina dei cento cantori, ha avanzato una serie di richieste tra cui il ripristino della sosta a metà processione – prendono le distanze e si schierano al fianco del vescovo. «Ci preme precisare che il coro che esegue il Miserere durante la processione del Venerdì Santo, non è composto da iscritti all’arcisodalizio», si legge nella nota dei trinitari, « e quindi non è legittimato ad essere rappresentato come Arciconfraternita. Questa precisazione, per chiarire che non c’è scontro alcuno tra l’arciconfraternita della SS. Trinità e monsignor Spina. L’Arciconfraternita non ha nulla a che vedere con l’iniziativa assunta da questi cantori e dunque, è infondata la notizia di uno scontro tra l’arcisodalizio Trinitario e il vescovo. Si rammenta inoltre che il percorso della processione resterà quello già fissato l’anno scorso e condiviso con monsignor Spina. Infine, si fa notare che al direttivo dell’Arciconfraternita non è pervenuto nulla». Ma i coristi non ci stanno: «Abbiamo consegnato la petizione al maestro del coro che dovrebbe averla consegnata al direttivo dell’Arciconfraternita. Prendiamo atto del mancato accoglimento delle nostre richieste e domani ci riuniremo per decidere se partecipare o meno alla processione». (c.l.)

