Processione in bilico, un paese in ansia

29 Marzo 2018

Il vescovo Fusco oggi parla col padre provinciale per trovare la soluzione: si ipotizza l’arrivo di un altro sacerdote

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, Michele Fusco, si mobilita per evitare che salti la processione del Venerdì Santo nel piccolo centro subequano. Infatti, il presule incontrerà oggi il padre provinciale per trovare una soluzione. Il vescovo non può intervenire direttamente sulle scelte dei frati ma, comunque, il suo interessamento può essere decisivo per trovare la soluzione. Una di queste potrebbe essere la presenza di un altro religioso al posto di padre Massimiliano Di Carlo che non recede dalla sua decisione di astenersi dopo le polemiche con i fedeli.
«Al momento» ha detto il referente provinciale, «stiamo valutando la richiesta presentata da padre Massimiliano e decidere se accettare o meno le dimissioni da guardiano del convento di San Francesco a Castelvecchio Subequo e acconsentire alla missione in Emmaus». A far storcere il naso ai fedeli c’è soprattutto la lettera pubblicata il 24 marzo dove si afferma che la processione del venerdì santo non si farà, in quanto il parroco, teme per la sua incolumità. «Siamo una comunità pacifica ed è necessario trovare dei punti in comune tra chiesa e la popolazione», ha detto il sindaco Pietro Salutari.
Diversa la posizione di altri residenti, tra cui Fidio Bianchi.
«Il fatto che le lettere siano state scritte lo stesso giorno, afferma Bianchi, «sono un sintomo della volontà di chiudere i rapporti con la comunità di Castelvecchio. Quello che dispiace e che si è cercato di far cadere la responsabilità sui fedeli».
Una brutta storia dunque, nata con il diniego da parte del parroco, circa un anno fa, quando non si fecero i festeggiamenti in onore di San Rocco.
Poi l’assenza del sacerdote al tradizionale appuntamento con Sant’Agata e il diniego di fare la processione di Santa Barbara il lunedì di Pasqua.
Intanto, negli animi dei fedeli di Castelvecchio, ormai esasperati, cresce l’attesa di sapere cosa faranno durante i riti di Pasqua e in molti confidano, per l’appunto, nell’intervento del vescovo. (f.c.)
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