Processione in discesa lungo via Sallustio

19 Aprile 2019

Il corteo del Cristo morto cambia di nuovo percorso a causa dei cantieri della ricostruzione

L’AQUILA. Cambia, a poche ore dall’evento, il percorso per la solenne processione del Venerdì Santo, che prenderà il via stasera dalle 20 dalla basilica di San Bernardino. Per la prima volta il corteo percorrerà via Sallustio in discesa, per ovviare ai disagi che potrebbero essere causati dai ponteggi della parte iniziale di via Marrelli. Diverse le novità rispetto al percorso previsto in un primo momento e poi modificato: uscita dalla chiesa, la processione non passerà su corso Principe Umberto, ma dopo aver attraversato via San Bernardino si riverserà su corso Vittorio Emanuele (lato portici) e girerà appunto su via Sallustio in discesa, quindi svolterà a sinistra verso piazzetta Machilone per proseguire su via Marrelli e raggiungere piazza Duomo, costeggerà poi la cattedrale, toccherà le Anime Sante e, risalendo per piazza Duomo, riprenderà corso Vittorio Emanuele per poi ritornare in basilica.
Per la quarta volta nella storia della processione saranno i vigili del fuoco a scortare il Cristo morto: il compito era stato affidato loro già nel 1981, 2001 e 2010. «La decisione vuole essere un omaggio per quanto fatto in città 10 anni fa a seguito del sisma», spiegano gli organizzatori. «Quella del 2009 fu l’unica edizione, dal 1954, in cui non uscì la solenne processione, mentre l’anno seguente proprio i vigili del fuoco furono autorizzati a entrare nella basilica per portare fuori i simulacri affidati alle confraternite». La processione è curata dall’associazione Cavalieri del Venerdì Santo, sorta per coadiuvare i frati di San Bernardino nell’organizzazione e che quest’anno celebra i 20 anni di attività. Il rito è realizzato in collaborazione con l’arcidiocesi, la Provincia di San Bonaventura dei frati minori e con il patrocinio del Comune. Un altro importante anniversario ricorre quest’anno: compie 60 anni uno dei simulacri più cari agli aquilani, il gruppo figurativo del dolore realizzato e donato da Remo Brindisi nel 1959, in memoria della mamma scomparsa l’anno prima. Il cardinale Giuseppe Petrocchi parteciperà insieme al nunzio apostolico Orlando Antonini. Alle 15 Petrocchi presiede il Rito della Passione del Signore nella stessa basilica. Alle Anime Sante sarà esposto fino alla mezzanotte l’antico Cristo morto, scultura di cartapesta risalente al 1792. (m.c.)
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