Processione, la città tappezzata di manifesti

27 Febbraio 2016

Sale la protesta contro le novità apportate al rito del Venerdì Santo, banchetti in piazza per le firme

SULMONA. La protesta contro le novità apportate alla processione del Venerdì Santo si trasferisce in piazza e sui muri della città. Oggi e domani banchetti pubblici saranno allestiti in piazza del Carmine, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, dove sarà possibile sottoscrivere la petizione, che nei primi giorni di marzo sarà consegnata ai vertici dell’arciconfraternita della Santissima Trinità che cura il secolare evento. Invece, il manifesto e le locandine della petizione promossa dal “Comitato per la difesa della tradizione della processione del Venerdi Santo” sono stati affissi sui muri e nella maggior parte dei negozi della città. Una protesta garbata, ma decisa, quella portata avanti dal comitato tanto che la scorsa settimana avevano firmato la petizione quasi tremila persone. Centinaia di consensi sono arrivati anche sulla pagina social creata appositamente per raggiungere il maggior numero di persone.

Una petizione con cui i promotori, trai quali figurano molti confratelli trinitari, chiedono di eliminare quelle modifiche apportate quattro anni fa al percorso, ripristinando quello tradizionale in modo che il corteo entri da corso Gramsci in piazza Plebiscito procedendo frontalmente verso la chiesa di Santa Maria della Tomba, sede spirituale della confraternita lauretana e non volgendo le spalle come avviene oggi. Tra le richieste anche la regolamentazione dell’accesso dei fotografi al corteo e lo spegnimento del megafono che accompagna le preghiere e che molte volte si sovrappone al canto del maestoso coro composto da più di 100 persone. Ad aprire il fronte della protesta erano stati proprio i componenti del coro che già dallo scorso anno avevano chiesto al vescovo di tornare al tradizionale percorso eliminando il fastidioso “gracchiare” degli altoparlanti. Richieste rimaste inattese ma che potrebbero tornare d’attualità nell’incontro che i coristi avranno con il vescovo Angelo Spina, oggi alle 19, nella chiesa della Triniità. E in tanti sperano che il vescovo riapra la porta al ripristino del tradizionale percorso. Mancano poche settimane alla Pasqua e arrivarci in un clima di pace e serenità è la cosa che si augurano tutti i sulmonesi legati alla sacra rappresentazione, parte integrante della storia della città.

Claudio Lattanzio

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