Processo al medico Leombruni Tutto da rifare: gli atti dal gip

27 Gennaio 2022

SULMONA. È durata pochi minuti la prima udienza del processo a carico del medico sulmonese Paolo Leombruni, accusato di concussione per aver preteso denaro per prestare le cure ad una donna malata di...

SULMONA. È durata pochi minuti la prima udienza del processo a carico del medico sulmonese Paolo Leombruni, accusato di concussione per aver preteso denaro per prestare le cure ad una donna malata di tumore. Ieri, in apertura di processo, i difensori del medico Alessandro Margiotta e Stefano Zambelli hanno chiesto al collegio giudicante presieduto da Pierfilippo Mazzagreco, di annullare il decreto di citazione diretta a giudizio firmato dal sostituto procuratore Edoardo Mariotti, con il quale è stato evitato il passaggio in udienza preliminare. I giudici hanno accolto l’istanza annullando il processo e rimettendo tutto nelle mani del gip Marta Sarnelli che ora dovrà decidere se seguire la strada della reiterazione della richiesta di giudizio immediato o se chiedere la fissazione dell’udienza preliminare davanti al gup. Un primo round vinto dalla difesa che continua a ribadire la totale estraneità dell’accusato. «Era la prima volta che mi recavo a casa della donna», dice il medico Leombruni, «non si trattava di una cura alternativa alla sua patologia, ma solo di una flebo». (c.l.)
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