Processo “Do ut des”, testimoni assenti Nuovo rinvio dell’udienza al 23 febbraio

20 Gennaio 2018

Rinviato, dopo un’ora di attesa, il processo arrivato a conclusione dell’inchiesta “Do ut des” su presunti brogli negli appalti nei puntellamenti. Ieri, constatata l’assenza dei testimoni, il...

Rinviato, dopo un’ora di attesa, il processo arrivato a conclusione dell’inchiesta “Do ut des” su presunti brogli negli appalti nei puntellamenti. Ieri, constatata l’assenza dei testimoni, il collegio, presieduto dal giudice Adolfo Di Zenzo, ha rinviato l’udienza al 23 febbraio. Naturalmente anche questo processo è destinato a finire nei gorghi della prescrizione ben prima che si arrivi in appello. Si tratta di una vicenda che nel gennaio di 4 anni fa travolse la giunta comunale al punto che l’ex sindaco Massimo Cialente, pur estraneo ai fatti, si dimise ma poi tornò sui suoi passi. Gli accusati sono Roberto Riga, vicesindaco fino alla notizia dell’inchiesta; Pierluigi Tancredi, ex consigliere comunale d’opposizione; l’architetto Vladimiro Placidi; Daniela Sibilla, dipendente del Consorzio beni culturali e già collaboratrice di Tancredi; Pasqualino Macera, funzionario Centro Italia di una ditta; Fabrizio Menestò, ingegnere di Perugia; Daniele Lago, imprenditore che con le sue dichiarazioni dette origine all’inchiesta. Le accuse, a vario titolo e non per tutti, sono corruzione, millantato credito, falso e appropriazione indebita.