Processo omicidio D’Amico: l’udienza slitta causa Covid

24 Marzo 2022

L’AQUILA. Omicidio di Barisciano: salta l’udienza in Corte d’Assise per la positività al Covid dell’imputato. Nulla di fatto ieri, l’udienza per l’omicidio di Paolo D’Amico, il dipendente dell’Asm di...

L’AQUILA. Omicidio di Barisciano: salta l’udienza in Corte d’Assise per la positività al Covid dell’imputato. Nulla di fatto ieri, l’udienza per l’omicidio di Paolo D’Amico, il dipendente dell’Asm di 55 anni ucciso nel pomeriggio del 22 novembre 2019 nei pressi della frazione aquilana di San Gregorio, non si è potuta celebrare. L’imputato, l’aquilano Gianmarco Paolucci 25 anni di Bagno che lavorava come macellaio in un supermercato di Bazzano, è risultato positivo al coronavirus.
Ieri si sarebbe dovuto tenere il controesame, da parte della difesa, del luogotenente Domenico Cicchetti, in forza al nucleo investigativo dell’Aquila. Il militare dell’Arma aveva eseguito i sopralluoghi tecnici sulla scena del crimine al momento del ritrovamento del cadavere. Nel corso dell’ultima udienza era stato il carabiniere aveva risposto alle domande del pubblico ministero Simonetta Ciccarelli. Il luogotenente Cicchetti aveva ricostruito in aula il ritrovamento della prova regina, ovvero il Dna del presunto assassino, sui pantaloni della vittima, all’altezza delle caviglie, soffermandosi su come si era arrivati all’identificazione di Paolucci: ovvero di come il cerchio si era stretto intorno all’imputato rispetto ai sospettati. Cicchetti aveva illustrato anche il lavoro investigativo svolto sui tabulati telefonici che collocavano l’imputato, tra le 15 e le 18, nella zona del delitto.