Processo rinviato per incompatibilità del giudice

18 Marzo 2016

Sono finiti in 21 davanti al giudice del tribunale di Avezzano con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Ma gli atti sono stati restituiti al pm per problemi di...

Sono finiti in 21 davanti al giudice del tribunale di Avezzano con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Ma gli atti sono stati restituiti al pm per problemi di incompatibilità. Si tratta di 12 albanesi, residenti tra Avezzano e Tagliacozzo, e nove italiani, quasi tutti di Tagliacozzo. Tra questi anche Pietro Catalano, attualmente in carcere con l’accusa di aver ucciso a colpi di pistola il buttafuori Marco Callegari. Al centro dell’indagine della Procura antimafia dell’Aquila c’è un traffico di droga da Napoli alla Marsica gestito da una banda di albanesi e da basisti italiani. Lo spaccio avveniva soprattutto nelle piazze di Avezzano e Tagliacozzo che erano diventati punti di riferimento per l’acquisto da parte di tutti i consumatori della Marsica. L’operazione era stata eseguita dai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo. Gli atti sono stati restituiti al pm poiché il presidente del collegio, il giudice Stefano Venturini, ha sollevato la propria incompatibilità per aver svolto sullo stesso caso già attività nelle vesti di giudice per le indagini preliminari. Il collegio difensivo è composto da Lorenzo Ciccarelli, Luca e Pasquale Motta, Antonio e Pasquale Milo, Paolo Novella e Leonardo Casciere. (p.g.)