Procura a caccia di tangenti Al setaccio i conti correnti

30 Novembre 2016

L’assessore regionale Di Matteo e Berardinetti chiedono di essere ascoltati dai pm Avviata l’analisi di computer e pen drive sequestrati, alcuni file forse criptati

AVEZZANO. L’inchiesta mira a scoprire se sono state pagate tangenti per gli affidamenti degli appalti da 12 milioni di euro per la realizzazione o l’ammodernamento degli impianti sciistici delle stazioni invernali di Ovindoli, Pescasseroli e Cappadocia.

Per questo la Procura ha passato al setaccio anche alcuni conti correnti nelle disponibilità degli indagati.

Sia l’assessore regionale Donato Di Matteo che il consigliere Lorenzo Berardinetti hanno chiesto di essere ascoltati dai pm che coordinano le indagini, Maurizio Maria Cerrato e Roberto Savelli.

«Il nostro assistito», precisa l’avvocato Antonio Milo, che insieme a Sergio Della Rocca difende l’assessore Di Matteo, «è a disposizione dell’autorità giudiziaria, chiede di essere ascoltato e ribadisce la propria estraneità ai fatti». Stessa linea scelta dall’avvocato Roberto Verdecchia, che tutela gli interessi del consigliere Berardinetti. «Vuole essere sentito», spiega Verdecchia.

La svolta nell’inchiesta – le ipotesi di reato vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta – potrebbe arrivare dall’analisi del materiale elettronico sequestrato agli indagati (computer e pen drive). Il pm Cerrato ha conferito l’incarico al perito informatico Davide Ortolano. Lavoro che richiederà almeno tre mesi. C’è il sospetto che alcuni file possano essere stati criptati. Al termine delle verifiche, le posizioni di alcuni degli indagati, come emerge da ambienti della Procura, potrebbero essere alleggerite. Altri nomi, invece, potrebbero finire nel fascicolo. L’inchiesta è condotta dalla squadra mobile dell’Aquila, diretta da Gennaro Capasso, ed è iniziata nel maggio scorso. L’intera indagine, secondo la magistratura, ruota attorno alla figura di Gianfranco Tedeschi, attuale sindaco di Cerchio, esponente del Pd marsicano ed ex presidente del Consorzio acquedottistico di Avezzano, che nelle scorse settimane era stato raggiunto da un’informazione di garanzia. Tedeschi, per gli investigatori, potrebbe aver favorito i collegamenti fra i politici regionali e quelli marsicani. Accusa ovviamente tutta da dimostrare. Gli stessi provvedimenti hanno riguardato l’ex sindaco di Ovindoli, Pino Angelosante, l’ex vicesindaco dello stesso Comune montano, Marco Iacutone, l’attuale sindaco di Pescasseroli, Anna Nanni, e l’ex sindaco di Cappadocia, Lucilla Lilli. Tre progetti nel mirino: uno da 5 milioni di euro per Ovindoli (il capitolo nel Masterplan è di 10 milioni, gli altri 5 sono per Campo Felice), oltre 3,2 per Cappadocia e circa 3 per Pescasseroli.

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