Produzione da spostare a Verona: scioperano gli operai della Siapra

4 Agosto 2022

La protesta inizia oggi: 8 ore per turno. L’azienda vorrebbe portare in Veneto la linea dell’automotive Lo stabilimento dà lavoro a 430 persone. Fusarellli (rsu Cgil): «Mancano adeguate rassicurazioni»

AVEZZANO. L’azienda annuncia il trasferimento della linea dell’automotive a Verona e i lavoratori della Siapra (ex Fiamm) incrociano le braccia. C’è maretta nello stabilimento del nucleo industriale di Avezzano dove si producono batterie per auto e industriali. Lo stabilimento, nel giro di qualche anno, potrebbe perdere una importante parte della linea produttiva per una riorganizzazione interna del lavoro. In particolare, l’azienda intende spostare nella fabbrica di Veronella, in provincia di Verona, tutta la linea che riguarda il settore dell’automotive. A comunicarlo ai rappresentanti sindacali di stabilimento sono stati nelle scorse settimane i vertici del sito del nucleo industriale di Avezzano dove attualmente lavorano 430 dipendenti, compresi gli interinali. «L’azienda, pur confermando i volumi produttivi e i livelli occupazionali, ci ha parlato della prospettiva di trasferire tutta la linea dell’automotive da Avezzano nello stabilimento madre di Veronella», ha commentato Mario Fusarelli, rsu Fiom-Cgil della Siapra, «attualmente nel sito del nucleo industriale vengono prodotte batterie industriali, in minor parte, e batterie per auto. L’intento della Siapra è quello di staccare la linea delle batterie per auto da Avezzano e spostarla in Veneto». La prospettiva annunciata dall’azienda alle organizzazioni sindacali, anche se a detta della proprietà non intaccherebbe in alcun modo i livelli produttivi e non toglierebbe posti di lavoro alla fabbrica avezzanese, dove negli ultimi anni sono stati effettuati numerosi investimenti, preoccupa i lavoratori che oggi sciopereranno per otto ore a turno. «Per ora si tratta di una prospettiva di cui ci ha parlato l’azienda», ha continuato Fusarelli, «che dovrebbe avvenire da qui ai prossimi due anni. Pur essendo una situazione in divenire, non abbiamo ricevuto da parte dei vertici del sito sufficienti rassicurazioni e informazioni a riguardo. Per questo abbiamo deciso di scioperare domani (oggi per chi legge) in segno di protesta». Lo sciopero di otto ore a turno è stato indetto per oggi dalle sigle sindacali dell’ex Fiamm. Potranno aderire tutti i lavoratori che osserveranno il turno dalle 6 alle 14, oppure quelli al lavoro dalle 14 alle 22, ma anche i dipendenti che saranno in fabbrica dalle 22 alle 6 del mattino successivo.
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