Profanate quattro tombe di vittime del terremoto

27 Settembre 2015

San Benedetto dei Marsi, i resti dal 1915 conservati all’interno di una cappella Forse opera di ladri di metalli, ma i carabinieri non escludono la pista satanica

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Cappella del cimitero profanata e resti di tre bambini e un adulto trafugati durante la notte. È accaduto nel cimitero di San Benedetto dei Marsi, dove è stato portato via ciò che resta dei corpi risalenti al terribile terremoto del 1915.

Non si esclude la pista satanica, anche se per i carabinieri le ipotesi più probabili sono due: quella di un colpo compiuto da chi va a caccia di metalli (i resti si trovavano in cassette di zinco) o, la seconda, un furto messo a segno da ladri che andavano alla ricerca di oggetti preziosi.

La scoperta è stata fatta al mattino dai proprietari della cappella. Quando hanno aperto la porta per controllare l’andamento dei lavori hanno visto che le piccole bare di metallo erano sparite. Due corpi di bambini erano stati riuniti negli anni passati in una sola cassetta. L’episodio ha suscitato sconcerto in paese, soprattutto tra i fedeli. Sull’accaduto è stata presentata una denuncia e sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Loreto Colabianchi. Ora è caccia ai malviventi che potrebbero aver compiuto un passo falso. Infatti la risposta al giallo potrebbe essere nei filmati delle telecamere di videosorveglianza.

I militari dell’Arma sono già al lavoro per fare luce sull’accaduto. (p.g.)

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