Profugo ferisce connazionale col cacciavite

3 Novembre 2016

L’aggressione nei locali della Casa Santa. Il nigeriano è in carcere con l’accusa di tentato omicidio

SULMONA. Lite finita male alla Casa Santa dell'Annunziata dove un migrante ha ferito a colpi di cacciavite un connazionale. Il diverbio tra i due nigeriani è degenerato in serata, col tutor che ha provato a tranquillizzare gli animi. Non riuscendoci è sceso al piano terra per chiamare il 113. Quando la polizia è arrivata pochi minuti dopo, ha trovato uno dei ragazzi a terra con una ferita alla schiena. Immediati i primi soccorsi e il trasporto all'ospedale di Sulmona da parte dei sanitari del 118. Il 24enne, che ha riportato la perforazione di un polmone e una scapola fratturata, è stato operato e ora è ricoverato in chirurgia con una prognosi di 30 giorni. Si è risaliti all’aggressore, un connazionale 27enne, dai lividi che aveva in volto e dal cacciavite che nascondeva nel comodino della sua camera, oltre che dalle tracce di sangue. Per Ernest Oigbedov si sono aperte prima le porte del carcere con l’accusa di tentato omicidio e poi sono state avviate le pratiche di espulsione. «Appena appreso l'accaduto ho avvertito la Prefettura», spiega il presidente della Casa Santa, Dario Recubini, «calcolando che il processo di espulsione si attiva per molto meno, sapevamo che in questo caso fosse di ufficio. Noi invitiamo i migranti a seguire un certo codice comportamentale, suggerendo loro orari di entrata e di uscita. Noi ci occupiamo di accoglienza, episodi del genere richiedono l'intervento della Prefettura». Restano da chiarire le cause che hanno portato alla lite, su cui stanno indagando gli agenti del Commissariato. L'episodio non determina, però, cambiamenti nelle politiche di accoglienza attivate. «E’ evidente che noi ci occupiamo del sostentamento», aggiunge Recubini, «abbiamo avviato anche una convenzione con il Comune con la quale alcuni migranti si rendono utili in attività di volontariato per la città». L’iniziativa, che rientra nel protocollo d’intesa fra il Comune di Sulmona e l’Ipab Casa Santa dell’Annunziata, mira a risolvere il problema della passività dei profughi, rafforzando il processo di integrazione e inclusione sociale. Sono 75 i migranti ospitati in strutture accreditate in città: 25 nella residenza di corso Ovidio della Casa Santa dell’Annunziata e 50 che hanno trovato alloggio nell’Europa Park Hotel con la coop Nos-Argenta. (f.p.)

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