Progetti fermi, fondi per ditte e professionisti

31 Gennaio 2019

In arrivo un milione e mezzo di euro oltre ai soldi per l’autonoma sistemazione Casini: il nostro ufficio continuerà a operare coi 3 tecnici di Abruzzo Engineering

SULMONA. Si va verso lo sblocco della ricostruzione in città, grazie all’arrivo di un milione e mezzo di euro per le ditte e i professionisti e 81mila euro per l’autonoma sistemazione. Spingono sull’acceleratore il sindaco di Sulmona Annamaria Casini e l’assessore alla Ricostruzione Antonio Angelone, che ieri hanno incontrato il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione centrale (Usrc), Raffaello Fico.
Al dirigente i due amministratori hanno riportato le difficoltà conseguenti alla chiusura dell’Ufficio territoriale per la ricostruzione (Utr) fuori cratere di Goriano, dove sono rimaste bloccate 11 pratiche, a cui ne vanno aggiunte altre 17 da valutare, per un totale di 28. Troppe per le ditte edili che restano in attesa da tempo del pagamento dei Sal (Stato di avanzamento lavori), alcune anche per somme che si aggirano sugli 800mila euro.
Nei giorni scorsi il sindaco del paese della Valle Subequana, Rodolfo Marganelli, ha infatti dovuto avvertire i colleghi sulla sospensione del lavoro dell’Utr 7, in assenza dei fondi e di disposizioni da parte del governo centrale con l’arrivo del nuovo anno. Ora, invece, si punta a recuperare tutti i progetti ancora fermi nell’Utr 7 chiuso e a snellire al più presto tutte le criticità riguardanti la ricostruzione a Sulmona.
«Abbiamo riscontrato una grande disponibilità da parte del direttore nel fare squadra al fine di superare insieme questa fase di passaggio verso un potenziamento della struttura di Fossa, che avrà la piena responsabilità anche delle pratiche dei Comuni fuori cratere», riferisce Casini. «Con la conferma dei tre tecnici di Abruzzo Engineering per il 2019, in continuità con la convenzione attivata con la Regione da settembre 2017, il nostro ufficio sisma potrà continuare ad operare, consentendo di far decollare la ricostruzione privata della nostra città».
Le esigenze dei Comuni fuori cratere saranno poste all’attenzione del governo. «Il direttore porterà le criticità all’attenzione del governo, presentando la richiesta di realizzare una struttura tecnica che possa riprendere i progetti relativi ai Comuni fuori cratere», interviene Angelone. «È’ in programma, già per la prossima settimana un incontro tecnico tra gli uffici comunali e quelli di Fossa, per rivedere puntualmente le procedure e le istruttorie al fine di snellire le pratiche. Il direttore ha assicurato un sostegno diretto per risolvere anche l’istruttoria dei Sal in sospeso nell’ufficio di Goriano».
Sono, dunque, in arrivo i contributi di 81mila euro per l’autonoma sistemazione relativa al 2017 e circa un milione e mezzo di euro per la ricostituzione della cassa che consentirà di poter pagare le imprese e i professionisti.
Una boccata di ossigeno importante per la cittá, mai inserita nel cratere sismico dopo il terremoto dell’Aquila 2009, che provocò migliaia di sfollati e di case inagibili.
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