Progetti ritardatari: la metà dei tecnici si mette in regola

13 Luglio 2016

L’AQUILA. Ci sono volute le maniere forti, per innescare la corsa all’integrazione delle parti mancanti dei progetti rimasti a lungo in attesa di completamento, e congelati in un limbo infinito, per...

L’AQUILA. Ci sono volute le maniere forti, per innescare la corsa all’integrazione delle parti mancanti dei progetti rimasti a lungo in attesa di completamento, e congelati in un limbo infinito, per i ritardi dei progettisti. Un atteggiamento che ha mandato su tutte le furie l’amministrazione comunale e il direttore dell’Ufficio speciale Raniero Fabrizi per le conseguenze che questa situazione ha provocato sul processo di ricostruzione, fino al punto di preparare un provvedimento per sanzionare i reticenti. Con la pubblicazione, oltre un mese fa, sul sito del Comune dell’elenco dei professionisti titubanti nel presentare agli uffici della Ricostruzione i documenti richiesti per regolarizzare le pratiche e ottenere così i contributi per aprire i cantieri, si è sbloccata una consuetudine «malata», per usare le parole dell’assessore Pietro Di Stefano. «Nel giro di poco più di un mese sono 70 i tecnici che hanno integrato, mentre 13 segnalano di non poterlo fare perché inseriti in piano di recupero», spiega, ricordando la filiera messa in campo insieme all’Usra per correggere l’anomalia: prima la pubblicazione dell’elenco visibile a tutti; poi l’apertura di un nuovo ufficio per poter ricevere preventivamente i progetti e fare una scrematura di eventuali criticità o mancanze; poi l’attivazione del call center con impiegati comunali che chiamano uno per uno i tecnici sollecitando la consegna delle parti mancanti del progetto. «Un buon risultato rispetto all’immobilismo degli ultimi tempi, ma non è ancora sufficiente», chiarisce l’assessore. «Siamo a un 50% di integrazioni consegnate negli ultimi tempi, su 189 interessati». Tutte le procedure messe in campo dal Comune e dall’Ufficio speciale per correggere i ritardi «continueranno a restare in piedi», precisa l’assessore, «perché questi episodi si verificheranno anche in futuro, e non siamo arrivati ancora a ottimizzare le integrazioni. Non possiamo continuare a correre dietro ai progettisti, occorre uno slancio di responsabilità da parte loro». L’elenco dei ritardatari, dunque, sarà costantemente aggiornato. Intanto l’Usra continua a lavorare al provvedimento per le sanzioni ai progettisti ritardatari, provvedimento che è in dirittura d’arrivo ed è stato condiviso dalla giunta comunale.

Marianna Gianforte

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