Progetto alternanza scuola-lavoro del Maxxi

13 Febbraio 2019

Protagonisti gli alunni dei licei “Bafile” e “Muzi” che realizzeranno un reportage fotografico sulla città

L’AQUILA. Ventisei studenti del Liceo Scientifico “Andrea Bafile” e del Liceo Artistico “Fulvio Muzi” dell’Aquila saranno protagonisti di un doppio appuntamento. Oggi il programma prevede una visita guidata al Maxxi di Roma, in particolare alla mostra “Paolo Pellegrin, Un’antologia” e alla “Collezione”, dove è esposto anche il grande polittico (2x3) di Pellegrin dedicato all’Aquila, composto da 140 piccole immagini in bianco e nero che ritraggono scorci della città ferita dal terremoto; esso costituisce la prima parte della committenza affidata dal Maxxi al grande fotografo proprio sul capoluogo abruzzese. Seguirà l’incontro con il direttore del Maxxi Architettura, Margherita Guccione, e con la responsabile del team curatoriale del Maxxi, Monia Trombetta.
Da lunedì 11 a venerdì 15 marzo, Maxxi at work si trasferisce all’Aquila dove gli studenti, con la guida degli organizzatori del progetto, Federico Borzelli e Giulia Masini, incontreranno addetti ai lavori e professionisti dei beni culturali di origine abruzzese, che operano in tutta Italia e in Abruzzo (il fotografo Gianfranco Fortuna, la storica dell’arte Sharon Carullo, il curatore e ricercatore Simone Ciglia, l’esperta in didattica museale Paola Marulli). Obiettivo dell’iniziativa è la creazione di un reportage fotografico – progettato, realizzato, allestito dagli studenti – che prenda spunto proprio dal lavoro di Pellegrin sulla città. I ragazzi avranno il compito di raccontare la “loro” città. Gli scatti andranno a comporre un polittico fotografico, che sarà allestito ed esposto al Liceo Bafile, già sede della collezione di arte contemporanea “Polvere negli occhi nel cuore sogni”, 60 installazioni di grandi artisti e un progetto laboratoriale nato nel 2010 a cura di Licia Galizia.
«La manifestazione», fanno sapere dal Maxxi, «prevede incontri con professionisti del settore, workshop e laboratori, esercitazioni e simulazioni per far conoscere i meccanismi dei mestieri della cultura, dove vengono pubblicati gli elaborati prodotti dai ragazzi durante e dopo il programma. Il progetto coniuga formazione, orientamento e sperimentazione in un unico percorso articolato in più giornate, durante le quali gli addetti ai lavori coinvolgono e guidano gli studenti in un programma istruttivo ed esperienziale».
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