Progetto Case, costi senza fine: gli alloggi sono da riqualificare

A 13 anni dalla costruzione una parte importante degli appartamenti sembra cadere a pezzi Dal rifacimento dei pavimenti alla sistemazione dei tetti: spese centinaia di migliaia di euro all’anno
L’AQUILA. Il Comune dell'Aquila spende centinaia di migliaia di euro ogni anno per la manutenzione straordinaria degli alloggi del Progetto Case. Spulciando nel dettaglio i lavori che vengono fatti, si scopre che in alcuni casi si tratta di interventi importanti: dal rifacimento dei pavimenti, dei servizi igienici, dei tetti. Sembra insomma che a 13 anni e poco più dalla loro costruzione la grandissima parte del “Case” sia ormai cadente. Per “verificare” l’entità dei lavori eseguiti ogni anno basta andarsi a leggere le determine con le quali il Comune dell’Aquila paga, alle ditte incaricate, gli stati di avanzamento. A tali determine sono allegati i documenti coi quali l’impresa indica e “quantifica” il costo degli interventi.
Tra le voci interventi come la demolizione di controsoffitti; smontaggio degli impalcati in legno dei solai; rimozione di discendenti e canali di gronda in lamiera o pvc; rimozione di manti impermeabili bituminosi a doppio strato; sostituzione di infissi esterni in legno come finestre, sportelli a vetri, persiane; rimozione di porta interna o esterna in legno, di opere in ferro, di porte o cancelli in profilato di ferro o di alluminio, di recinzione in ferro o calcestruzzo, di apparecchi igienico sanitari quali vaso con cassetta, bidet, docce, lavello, lavabo anche se a colonna, comprese opere murarie di demolizione, sostituzione di rubinetterie; applicazione di liquido antiparassitario per la prevenzione e la conservazione delle strutture lignee mediante accurata pulizia delle superfici; applicazione di noce diluito con olio di lino mediante due passate su legname in vista; intonaci completi a finitura speciale (intonachino) realizzati attraverso uno strato unico, su supporto già predisposto; massello di sottofondo di malta di cemento; pavimento in piastrelle di gres fine porcellanato di prima scelta; pavimento industriale a pastina con manto di usura posato fresco su fresco su predisposto massello; rivestimento di pareti interne con piastrelle di ceramica smaltata monocottura, pasta rossa; zoccolino battiscopa in legno; tavolato in legno di abete per falde di tetto dello spessore lavorato a fili paralleli, fornito e posto in opera compreso quanto occorre per dare l'opera finita; predisposizione di allaccio idrico e scarico per apparecchi igienico-sanitari, forniti e posti in opera all'interno di bagni, wc, docce, cucine; lavabo in porcellana vetrificata, installato su due mensole a sbalzo in ghisa smaltata, completo di fori per la rubinetteria, collegato allo scarico e alle tubazioni; piatto per doccia in porcellana vetrificata, fornito e posto in opera, completo di piletta e griglia di scarico ad angolo, cromate, di raccordo alle tubazioni d'allaccio; rimozione della struttura in legno deteriorata di qualsiasi spessore; fissaggio delle tubazioni delle linee del gas collocate in facciata a qualsiasi altezza da terra; pulizia finale completa dell'appartamento. La lavorazione prevede anche lo smaltimento di rifiuti “ed ogni onere” per dare l'opera finita e pronta ad essere adibita all'uso; spostamento, protezione e imballaggio del mobilio presente all'interno delle unità immobiliari e il rimontaggio a fine opera; sigillatura e stuccatura con silicone colorato delle fughe delle scale interne di accesso ai piani delle abitazioni; controllo e intervento di rifissaggio o sostituzione di guaina-scossalina metalliche divelte dal vento sulla copertura delle palazzine o deteriorate.
Fra i lavori ci sono anche 600 euro per sostituire un «canestro da basket in acciaio verniciato, con dispositivo a 3 molle tarato a 105 chilogrammi secondo normativa Fiba”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

