«Progetto Case e Map, bollette più basse»

De Matteis: gli aquilani non possono pagare i debiti che ha lasciato l’ex amministrazione Cialente
L’AQUILA. «Abbasseremo agli aquilani e a tutti gli assegnatari di alloggi nel Progetto Case e Map il costo delle bollette dei consumi. Non è giusto che la comunità paghi i debiti lasciati dall’ex amministrazione Cialente, a causa di una gestione fallimentare e di una transazione improvvida, quella della cessione del credito di Enel, nei confronti del Comune, a Banca Sistema». Parole e musica sono di Giorgio De Matteis, capogruppo di Fratelli d’Italia-An in consiglio comunale.
Stiamo parlando di un debito, contratto dal Comune con Enel, e ora con Banca Sistema, di 9 milioni di euro, come sottolinea De Matteis.
«Finalmente si squarcia il velo omertoso che il centrosinistra ha sempre avuto sulla delibera di transazione stragiudiziale con Banca Sistema, istruita per rientrare dal debito maturato con Enel a seguito del mancato pagamento delle utenze del Progetto Case e Map», afferma Giorgio De Matteis. Che aggiunge: «Mi riferisco alla dichiarazione dell’ex assessore al Bilancio, Lelio De Santis, il quale conferma ciò che avevamo sempre sostenuto. E cioè la follia amministrativa e la illegittimità alla base della transazione effettuata. Vale la pena ricordare», sottolinea il capogruppo di Fd’I-An, «che la transazione è dovuta al mancato controllo, da parte dell’allora amministrazione di centrosinistra, sul pagamento delle bollette Enel. Ciò ha determinato un gravissimo buco nel bilancio del Comune, pari a circa 9 milioni di euro, che i cittadini aquilani stanno pagando di tasca loro».
Poi, la bordata all’ex assessore De Santis (Cambiare Insieme): «Certo, stupisce che De Santis, allora assessore al Bilancio, che non votò la famigerata delibera, solo oggi si esprima nel merito, parlando di un “enorme danno per il Comune dell’Aquila”. Fatto sta», sostiene il capogruppo di Frantelli d’Italia-An, «che i cittadini aquilani, e non solo, stanno pagando oggi, per l’incuria e l’incapacità del centrosinistra che, giustamente, è stato punito alle ultime elezioni amministrative».
«Su tale argomento», conclude De Matteis, «l’attuale amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, sta lavorando per poter ridurre al minimo possibile, per la comunità aquilana, l’onere di questa improvvida transazione».
Per ora agli assegnatari degli alloggi del Progetto Case e Map stanno arrivando bollette di “conguaglio” da parte del Comune. Ma non si sa su quali basi, visto che nella maggior parte dei casi le letture non sono state eseguite. Si tratta, quindi, di cifre presunte. Non solo. Ma gli utenti si chiedono anche se nelle loro bollette sono inclusi i costi degli alloggi vuoti. Non sarà semplice districare la matassa, perché anche se la nuova amministrazione sta cominciando a cambiare i contabilizzatori, non ci sono letture di riferimento per il 70% degli alloggi. Inoltre, si è in attesa che il giudice Daria Lombardi depositi la sentenza dei ricorsi presentati da centinaia di utenti, rappresentati dall’avvocato Fausto Corti, sul conguaglio 2014-2015 chiesto dalla ex amministrazione di centrosinistra, con bollette di diverse migliaia di euro. Il caso non è di facile soluzione, anche se il vice sindaco Guido Quintino Liris ha annunciato che ci sono 3 milioni a disposizione del Progetto Case e Map.
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