Progetto Case e moduli provvisori: scatta il censimento dei residenti

6 Ottobre 2022

Il Comune torna a verificare chi occupa e vive nelle oltre 5mila abitazioni, l’ultimo report risale al 2017  Colonna: «Primo passo per una riorganizzazione». Parte subito la rimozione di auto abbandonate 

L’AQUILA. Scatta il mega censimento di chi vive negli alloggi del progetto Case e dei Map. «I vigili urbani andranno casa per casa, ci vorranno mesi per verificare tutti gli occupanti», spiega l’assessore comunale al Patrimonio Vito Colonna.
L’ultima volta che il Comune dell’Aquila si è imbarcato in un’impresa del genere è stato nel 2017, come segnala la determina pubblicata ieri che dà il via alla grande opera di verifica in quel che resta dei 5.557 alloggi temporanei (4.443 del progetto Case e 1.114 dei Map). Tanti sono gli alloggi realizzati immediatamente dopo la tragedia del terremoto del 2009 per dare un tetto all’esercito di sfollati aquilani. Dopo 14 anni di ricostruzione della città, però, ora si apre la questione del riuso – e in alcuni casi dell’abbattimento – di quel patrimonio edilizio.
Con la determina approvata e pubblicata ieri dagli uffici comunali su mandato di Colonna, sono stati predisposti anche i moduli che ogni residente dovrà compilare – sotto lo sguardo degli agenti della Polizia municipale – per spiegare a che titolo occupa l’alloggio.
«Sono numeri enormi quelli del progetto Case e dei Map», spiega Colonna, continuando e spiegando il perché del via al censimento: «Con lo sgombero del progetto Case a Sassa per fare spazio alla scuola dei vigili del fuoco ci siamo resi conto che la realtà non corrisponde in molti casi a quello che ci dicono le statistiche della nostra banca dati. Abbiamo trovato, per esempio, alloggi intestati a defunti e mai riconsegnati: chi ci vive al loro interno, a che titolo? Dopo cinque anni è quindi necessario tornare a censire gli alloggi. È, questo, il primo passo per riorganizzare anche le spese, procedere con qualche accorpamento dove possibile e con nuove assegnazioni – come le migliaia di alloggi che andranno agli enti, per esempio per il servizio civile – e con sistemazione dei Map e demolizione di alcune piastre. Sarà uno dei piani principali per i prossimi anni, che non potrà partire senza dati precisi su chi abita, dove e a che titolo».
Il via al censimento, non a caso, viene dato a 24 ore da un incontro cruciale, quello tra l’assessore e i residenti dei Map di Onna che si terrà oggi alle 18 nella frazione: il Comune vuole che anche loro comincino a pagare il cosiddetto canone di compartecipazione, in media circa 40 euro al mese. Le famiglie interessate in questo caso sono 90. Ma chi non era proprietario di casa e anche alcune famiglie che in 14 anni sono nate fra giovani che nel 2009 vivevano coi genitori dovranno pagare anche l’affitto. Le cartelle arrivano adesso nelle case di Onna dopo che per disguidi tecnici finora non sono mai state inviate dal Comune, a differenza di alte frazioni. Durante l’incontro si parlerà anche di una sentenza del Tar di fine aprile 2022 con la quale i giudici amministrativi diedero ragione agli assegnatari di Map a San Gregorio e Monticchio i quali avevano contestato proprio il pagamento dei canoni di compartecipazione.
Nel frattempo il Comune, oltre al censimento, darà anche il via all’opera di rimozione delle decine, se non centinaia, di automobili abbandonate sotto le palazzine del progetto Case. «Partirà nella prossima settimana», annuncia lo stesso Colonna, dopo anni di segnalazioni e polemiche sullo stato di degrado in cui versano alcuni dei nuclei del progetto Case.
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