Progetto Case, le 4mila bollette da pagare in un’unica soluzione

Bocciato (a termine già scaduto) l’ordine del giorno dell’opposizione per la rateizzazione degli importi L’aula approva il nuovo bando per l’affidamento della gestione del complesso sportivo di Verdeaqua
L’AQUILA. Maxi bollette del Progetto Case, il consiglio comunale conferma: si dovrà pagare in un’unica soluzione. L’aula ha bocciato un ordine del giorno presentato dall’opposizione, che impegnava l’amministrazione ad emanare un atto di indirizzo per permettere la rateizzazione degli oltre 4 mila solleciti di pagamento inviati in estate agli assegnatari del Progetto Case per consumi del gas, affitti e canoni di compartecipazione non versati.
TERMINI GIÀ SCADUTI. La proposta, a dire il vero, risaliva a diverse settimane fa, ed era stata presentata per essere discussa prima del 31 agosto, il termine ultimo che il Comune aveva dato ai morosi per mettersi in regola. Di rinvio in rinvio si è arrivati ben oltre la scadenza e il centrodestra non ha potuto far altro che respingere l’ordine del giorno, coerentemente con la linea dettata dall’assessore al Patrimonio Vito Colonna e anche dagli altri capigruppo di maggioranza (“La pacchia è finita” aveva detto in conferenza stampa Ersilia Lancia di Fratelli d’Italia). Tuttavia, è polemica per alcune parole pronunciate dallo stesso Colonna nel corso del suo intervento in aula. L’assessore ha lasciato intendere, infatti, che, per i solleciti superiori a 2.500 euro, si potrà pensare comunque a delle forme di pagamento “flessibile”: «Ribadisco quanto già affermato, e cioè che non si tratta di prime richieste di pagamento, ma di solleciti. I destinatari, in altri termini, erano già stati precedentemente informati. Inoltre, nella stragrande maggioranza dei casi, siamo di fronte a importi non eccessivamente onerosi. In ogni caso, per non penalizzare nessuno, con gli uffici comunali preposti saranno effettuate valutazioni caso per caso e, laddove verranno riscontrate effettive difficoltà dei nuclei familiari, utilizzeremo una certa flessibilità». Dichiarazioni che, secondo il capogruppo di Italia Viva Paolo Romano aprono un margine di ambiguità pericoloso: «Quello che chiedevamo come opposizione era di dare un preciso indirizzo amministrativo alla rateizzazione: questa azione, bocciata dalla maggioranza, si è trasformata in un semplice “indirizzo orale”, dunque discrezionale. Perché quello che vuole fare questa maggioranza è permettere la rateizzazione sí, ma senza un atto chiaro che la disciplini, così da poterla far passare per un favore ad personam o, peggio, così da poterla permettere arbitrariamente. Sarebbe un atto gravissimo che ben disegna come si muove questa politica».
«L’amministrazione parla con atti e non con le letterine anonime o con le rassicurazioni di questo o quell’assessore», attacca l’autore dell’ordine del giorno bocciato ieri, Lelio De Santis (Cambiamo insieme/Italia dei Valori).
LE ALTRE DECISIONI. Ieri sono state respinte altre due mozioni della minoranza: una a firma del capogruppo del Pd Stefano Palumbo, con la quale si chiedeva di inserire l’intervento di manutenzione straordinaria dell’Auditorium del Parco nel piano triennale delle opere pubbliche, e un’altra depositata da Stefano Albano (Pd) che intendeva impegnare la giunta a intervenire con aiuti economici nei confronti delle palestre e dei centri danza, che stanno ancora soffrendo gli effetti del Covid.
SÌ AL BANDO PER VERDEAQUA. Il consiglio, invece, ha approvato la delibera con il nuovo capitolato di gara per l’affidamento della gestione del complesso sportivo di Verdeaqua, chiuso da 3 anni. Il documento, che ora dovrà essere trasmesso alla Centrale unica di committenza per l’espletamento della gara d’appalto, prevede una gestione ventennale e oltre 600 mila euro di lavori a carico del concessionario per la messa a norma e la sistemazione degli impianti.
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