Progetto Case, sgomberati altri alloggi

16 Giugno 2017

Partita l’operazione svuotamento da Coppito 2: entro metà luglio 150 persone lasceranno gli immobili

L’AQUILA. Sono partite da qualche giorno le operazioni di sgombero della piastra 2 a Coppito 2 che dovrà essere svuotata entro domenica, secondo l’ordinanza comunale 148 dello scorso 8 giugno, a firma della dirigente del settore Ricostruzione pubblica del Comune dell’Aquila Enrica De Paulis e del sindaco Massimo Cialente.
Intanto, continuano le ricerche di alloggi vuoti all’interno del Progetto Case che possano ospitare anche gli abitanti delle piastre 13 e 14 di Pagliare di Sassa. Nella stessa ordinanza, infatti, sono previsti 20 giorni per lo sgombero della 14 e un mese per la 13. In totale, infatti, saranno sessanta famiglie, ovvero 150 persone, a dover lasciare gli appartamenti del Progetto Case entro la prima decade di luglio. La decisione è stata presa a seguito dei controlli a tappeto dei tecnici degli uffici comunali dopo la scoperta di difetti di costruzione in una piastra del quartiere Case di Coppito 2, dove la ditta esecutrice dei lavori, otto anni fa, montò male la guaina alla base dei pilastri in legno. Dopo lo sgombero delle prime 24 famiglie, sempre a Coppito 2, nella piastra uno, ora toccherà alle successive 60.
«Rispetteremo i tempi previsti», assicura la dirigente. «Ma non potremo dare la possibilità di scegliere la zona dell’alloggio alternativo. Lo sgombero è possibile, infatti, solo in conseguenza dell’assegnazione del nuovo alloggio all'interno del Progetto Case. Gli alloggi liberi non sono più tanti, per cui con l’ordinanza è stato stabilito che chi non accetterà la nuova casa assegnata perderà il diritto all’assistenza». Durante il primo sgombero, infatti, sono stati rifiutati molti alloggi soprattutto nella zona Est della città. «Non possiamo più permetterci una situazione del genere», continua la De Paulis. «D’altra parte gli alloggi liberi sono in zone poco appetibili per chi attualmente si trova a Ovest: sono soprattutto posizionati a Est, in particolare tra Bazzano e Paganica». Si darà priorità alle famiglie con disabili e con bambini in età scolare. «I pochi appartamenti liberi nella zona Ovest», conclude la dirigente, «saranno assegnati con priorità a queste famiglie». D’altra parte, dalle indagini del Comune è emersa la presenza di acqua alla quota di posa della struttura portante delle piastre interessate dalle operazioni di sgombero. I controlli proseguiranno lungo tutto il perimetro dei fabbricati, su tutte le 11 piastre realizzate con la stessa tipologia dall’ impresa che ha costruito le palazzine di Coppito 2 e, dove necessario e possibile, sarà effettuato il ripristino degli elementi ammalorati ed eliminato il difetto riscontrato. La situazione attuale, tuttavia, non evidenzia un pericolo immediato e per questo è stato scelto di sgomberare gli alloggi a scaglioni. (m.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.