Progetto Case, stretta sui morosi: scatta il recupero di 350mila euro

7 Maggio 2023

Il Comune ha inviato 680 cartelle per il canone di compartecipazione non pagato tra il 2015 e il 2016 La minaccia è nero su bianco: procedimenti di ingiunzione e di sfratto per chi non si mette in regola

L’AQUILA. Trecentocinquantamila euro da recuperare dagli inquilini del Progetto Case. Solo per il canone di compartecipazione, solo per gli anni 2015 e 2016. È solo una delle battaglia con i morosi a cui è chiamata l’amministrazione, in particolare con l’assessore al Patrimonio Vito Colonna. Riguarda infatti una piccola parte dei circa 20 milioni di euro di crediti che vanta il Comune, ma è quella per cui ora il municipio usa il pugno di ferro.
Nei giorni scorsi, dopo una ricognizione, è stato infatti approvato l’elenco degli inadempienti. Quelli cioè che finora hanno deciso di non mettersi in regola per i due anni in questione. A loro sono stati inviati 680 avvisi di accertamento. Con una minaccia chiarissima: in mancanza dell’adempimento richiesto parte «il procedimento di ingiunzione, salvo l’avvio di procedimenti di sfratto», come riporta la determina dell’ufficio preposto, dopo aver premesso che «gli assegnatari degli alloggi del Progetto Case, sottoscrivendo il decreto di assegnazione, hanno espressamente accettato di rispettare tutte le norme regolamentari vigenti, nonché di corrispondere tutti i costi e canoni dovuti» e che «con specifiche note sono state inviate agli assegnatari degli alloggi tenuti alla corresponsione degli oneri richiesti dall’amministrazione, prima le richieste di pagamento e poi, in caso di mancati pagamenti, i solleciti, in particolare, per il saldo delle spese relative al canone di compartecipazione del periodo 2015/2016».
Si tratta dei primi avvisi partiti dopo la novità introdotta dal consiglio comunale nel marzo del 2015, quando fu stabilito il nuovo canone concessorio per gli assegnatari del Progetto Case e dei Map, composto dal canone di locazione e, appunto, dal canone di compartecipazione per le spese condominiali. Il canone di compartecipazione è stabilito in base ai metri quadri dell’alloggio e finanzia, tra l’altro, i consumi dell’energia elettrica. Per capire le dimensioni economiche della questione, basta ricordare innanzitutto che il Progetto Case prevedeva 185 palazzine in 1\9 aree. Ma anche che, come riporta un’altra determina comunale dei giorni scorsi, ogni trimestre il Comune riscuote più di un milione di euro. Solo tra ottobre, novembre e dicembre dell’anno scorso il municipio ha incassato 638mila euro per la locazione di Progetto Case e Map e 409mila per il canone delle spese comuni del Progetto Case.
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