Progetto Case, un buco da 25 milioni

9 Giugno 2020

Allarme di De Santis (Idv): «Si rischia di prosciugare le casse comunali». Il vicesindaco Daniele: «Danni non causati da noi»

L’AQUILA. «La V Commissione consiliare ha esaminato qualche settimana fa la relazione degli uffici comunali interessati sulla situazione finanziaria del Progetto Case alla data 5 febbraio 2020, evidenziando un debito di oltre 15 milioni, riferito ai mancati incassi dei canoni e dei consumi del gas».
Ad affermarlo è Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme-Idv al consiglio comunale dell’Aquila. «A oggi, nonostante la gravità della situazione a carico del Comune e, quindi, dei cittadini, nessun segnale forte e responsabile è arrivato da parte della giunta comunale, ma solo un primo invio di bollette di pagamento per il canone di locazione e di compartecipazione, riferito ai primi tre mesi dell’anno in corso per un importo di 800 mila euro. Ma il debito accumulato dal Comune per queste due voci», sottolinea De Santis, «è di oltre 7 milioni: 4.701.863 per il canone di locazione e 2.532.923 per il canone di compartecipazione». «A questo debito va aggiunto, cosa che omette la relazione degli uffici, il debito di circa 5 milioni di bollette per consumo gas non inviate dal mese di luglio del 2017, anno di insediamento del sindaco, Pierluigi Biondi, che si somma a quello pregresso certificato pari a 7.569.875. A queste somme non riscosse, vanno aggiunte quelle delle transazioni per cessioni di credito con diverse società, che sono non inferiori a 6/7 milioni. Come si evince dai dati nudi e crudi, noti a tutti, ci troviamo di fronte a un problema serio e grave, che sto denunciando da anni, purtroppo inascoltato, che rischia di prosciugare il bilancio comunale e di imporre di mettere le mani nelle tasche dei cittadini aquilani. Voglio ricordare che per molto meno il sindaco ed alcuni assessori e dirigenti della precedente giunta Comunale finirono sotto indagine da parte della Procura della Corte dei Conti. Non auguro la stessa sorte a Biondi e giunta attuale, ma li invito, come ho fatto in varie sedi, a svegliarsi ed ad ascoltare i buoni consigli: unificare la gestione politica ed amministrativa; chiudere subito le transazioni; impiegare un avvocato interno per le ingiunzioni fiscali e i recuperi; pensare per il futuro a esternalizzare la gestione, con affidamento pubblico a un Global center; demolire subito piastre danneggiate ed inutilizzabili; valorizzare le piastre di Assergi per il turismo e le piastre di Coppito e Roio per l’Università».
A De Santis risponde l’assessore al Bilancio e vicesindaco Raffaele Daniele: «Pur comprendendo che in politica si possa dire tutto e il contrario di tutto, spiace vedere che le maggiori critiche sulla gestione del Progetto Case provengano dagli stessi soggetti che hanno cagionato il danno. Per quanto riguarda le attività di recupero crediti, per quelli certi ed esigibili estenderemo l’accordo già sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda i tributi locali e le multe non pagate e sigleremo anche un’intesa con l’Ordine degli avvocati».
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