Progetto Case, una raffica di furti
I banditi lasciano segni ai complici per indicare dove colpire
L’AQUILA. «Qui non dormiamo più». È il racconto degli abitanti del Progetto Case del quartiere Sant’Antonio, alle prese con una serie di furti, di notte e di giorno. Numerosi gli appartamenti visitati negli ultimi tempi, con una tecnica che appare sperimentata e simile nei vari casi. A essere prese di mira solo alcune piastre, da cui evidentemente i ladri ritengono sia più facile scappare nel caso in cui vengano scoperti. La tecnica è sempre la stessa. I ladri controllano le abitudini dei residenti e probabilmente lasciano un segno, un piccolo codice, vicino alle porte dalle case da visitare. Segni simili a triangoli o piccole X sono stati infatti notati vicino alle porte e sui contatori dell’energia elettrica degli appartamenti visitati. I ladri intervengono, infatti, proprio sui contatori, staccando la corrente per disattivare un eventuale sistema di allarme o di telecamere interne. Poi staccano i fermi delle persiane esterne, le sollevano con un piede di porco e con un punteruolo rompono il vetro. Pochi minuti per arraffare il possibile, prima di dileguarsi da dove sono entrati, passando, a volte, anche dai balconi. Ieri è scattata la caccia per trovare e cancellare i simboletti che secondo la ricostruzione dei residenti potrebbero essere stati messi per identificare gli appartamenti da colpire. «Abbiamo trovato disegni anche sui contatori, ma li abbiamo cancellati con l’acetone», raccontano alcuni residenti che hanno chiesto di rimanere in incognito. Proprio sui contatori alcuni abitanti hanno inserito dei rudimentali sistemi di allarme, nel tentativo di scoraggiare i ladri. «Finalmente si sono viste alcune pattuglie, ma c’è bisogno di un controllo maggiore», chiedono i cittadini. Proprio ieri alcuni residenti segnalavano movimenti sospetti anche alla Villa comunale. (r.p.)
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