Progetto Case, via alla riscossione forzata

10 Marzo 2021

Il consiglio approva il giro di vite su canoni e bollette non pagate. Compromesso sul collegio d’Aragona

L’AQUILA. Passano, in consiglio comunale, le delibere sulla riscossione coattiva di bollette e canoni non pagati del progetto Case e sull’atto fondativo e lo statuto del collegio universitario “Ferrante d’Aragona”. Il primo provvedimento, votato con 21 sì, 5 astenuti (il gruppo del Passo Possibile e Paolo Romano di Italia viva) e 2 no (Lelio De Santis e Angelo Mancini), prevede di affidare all'Agenzia delle entrate il recupero delle morosità degli ultimi tre anni riguardanti i canoni e i consumi di luce e gas degli alloggi Case e Map. Il giro di vite non era più rinviabile: la mancata riscossione ha scavato, in questi anni, una voragine di 10 milioni di euro nelle casse del Comune. Il centrodestra ha rivendicato la delibera come atto di responsabilità: «Ancora una volta», affermano capigruppo e consiglieri di maggioranza, «abbiamo dovuto confrontarci con i devastanti effetti della mala gestione di chi ci ha preceduto. Con questo provvedimento abbiamo ribadito ancora una volta la nostra linea programmatica: equità e correttezza nel pagamento per tutti gli aquilani. I 10 milioni di euro mancanti sono soldi che il Comune avrebbe potuto investire in manutenzioni stradali, riqualificazioni urbane, interventi di sostegno alle fragilità, manutenzione del progetto Case stesso».
Delibera approvata «con grande ritardo» attacca invece dall’opposizione De Santis, «dopo quattro anni e solo in presenza di un’indagine della Corte dei conti, per tutelare la giunta da eventuali responsabilità per le inadempienze». Il consiglio ha poi approvato con 28 sì e due astensioni (Giustino Masciocco di Articolo 1 e Romano) la delibera sull’atto costitutivo e lo statuto della fondazione che gestirà il collegio univeristario “Ferrante d’Aragona”.
A favore si è espressa anche Forza Italia, malgrado malumori e dichiarazioni polemiche della vigilia. Se tutto andrà bene, il collegio sarà operativo già dal prossimo anno accademico. Il testo del provvedimento è stato corretto con un emendamento inerente la nomina dei componenti della governance (vice presidente e presidente del collegio dei revisori) e dei tre membri del comitato scientifico della fondazione. A scegliere sarà il sindaco, ma dovrà attingere tra «personalità di indubbia moralità» che non abbiano ricoperto, negli ultimi cinque anni, «cariche politiche o di nomina in enti, istituzioni e aziende partecipate dal Comune». Approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Stefano Palumbo (Pd), che impegna il sindaco a farsi portavoce al ministero degli Esteri «affinché sia garantito un appoggio diplomatico alla battaglia legale di Sabrina Prioli», cooperante aquilana che ha subìto violenze in Sud Sudan.
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