Progetto Case, è allarme furti

Abdula Salihi denuncia: a Sant’Antonio una raffica di colpi in pieno giorno. Chiediamo sorveglianza
L’AQUILA. Furti continui di giorno e di notte al Progetto Case di Sant'Antonio, preso di mira dai ladri.
La denuncia è, in particolare, dei residenti di una delle piastre, la numero 1, del Progetto Case tra i più centrali e popolosi della città, dove vivono molte persone anziane, oppure con problemi di salute o con disabilità, e collocati preferibilmente in quel quartiere per la vicinanza all'ospedale San Salvatore. Ultimo tentativo di furto è quello a danno dell'abitazione di Abdula Salihi, avvenuto due giorni fa: «I ladri hanno tentato di entrare alle 14.30, in casa mia direttamente dalla porta, convinti forse che in quel momento non ci fosse nessuno», racconta, «e invece c'era mia sorella, che gridando li ha messi in fuga. Recentemente è stato rubato il passeggino di mio figlio lasciato per pochi minuti fuori dalla porta, mentre pochi giorni fa tornando da lavoro ho trovato la porta di casa aperta».
Salihi si fa portavoce della preoccupazione e della paura degli inquilini dell'intera piastra, che in alcuni casi hanno paura di denunciare.
«Alcuni mesi fa quando mi sono stabilito qui con la mia famiglia, ho subìto un piccolo furto sul balcone. Il mio vicino di casa era stato da poco derubato della sua Range Rover per la seconda volta. Due mesi fa i ladri hanno portato via orologi e gioielli dall'appartamento al piano terra di un altro vicino di casa, facendo leva sulla tapparella lasciata alzata per 30 centimetri in pieno pomeriggio».
Ultimo colpo sabato scorso: «I ladri hanno rubato preziosi e altri oggetti dall'alloggio di una coppia di anziani, che però non hanno voluto presentare la denuncia», dice Salihi, «ma segnalare movimenti sospetti o furti è importante anche per mettere le forze dell'ordine sulla strada giusta», esorta il giovane. «Non viviamo serenamente, chiediamo l'aiuto delle forze di polizia e una loro presenza costante qui al Progetto Case di Sant'Antonio», dice Salihi, che invita anche – a nome di tutta la comunità residente nel quartiere – l'amministrazione comunale a «considerare l'ipotesi di collocare telecamere per la videosorveglianza, che i residenti sono anche disposti a pagare». Altri furti sono stati segnalati, nei giorni scorsi, anche alle case antisismiche di Preturo e Sassa.
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