Progetto Csi per i minorenni «difficili»

L’AQUILA. Lo sport come espediente di integrazione sociale per permettere a minorenni sottoposti a procedimento penale il reinserimento nella vita reale. È l’obiettivo del protocollo d'intesta...
L’AQUILA. Lo sport come espediente di integrazione sociale per permettere a minorenni sottoposti a procedimento penale il reinserimento nella vita reale.
È l’obiettivo del protocollo d'intesta firmato ieri mattina nella sede del Coni dal Centro Sportivo Italiano Comitato Regionale Abruzzo e l’Ufficio servizio sociale minorenni dell’Aquila, in particolare dal presidente del Csi regionale Angelo De Marcellis e la direttrice dei servizi sociali Albertantonia Aracu, alla presenza del numero uno del Csi nazionale Massimo Achini e dell’assistente sociale Maria Taraschi.
L’accordo operativo, valido un anno, ha visto le attività iniziare da alcuni giorni. In Abruzzo c’è una media annua di circa 700 interventi su minori e, al momento, il 10% cioè 70 ragazzi verranno segnalati per le attività sportive e nell’organizzazione degli eventi del Csi.
«L’accordo è una partenza positiva», ha esordito Aracu, «che si va a inserire a un lavoro di rete già presente. L’esperienza decennale ci dice che in Italia dei circa 20mila ragazzi seguiti da 330 assistenti sociali, la recidiva è bassissima, tra le più basse d’Europa. La ricerca fatta ha un riscontro di una recidiva quasi nulla su ragazzi impegnati in attività scolastica e che svolgono attività sportiva e di volontariato».
A parlare dei problemi dei minori l’assistente sociale Taraschi. «Sono ragazzi fragili, che hanno carenze familiari e psico-educative indifferentemente dal ceto sociale a cui appartengono», ha spiegato, «il 97% delle volte arrivano con un fallimento scolastico e non si sentono competitivi. La maggior parte di loro ha un rapporto singolare con lo sport e in pochi presentano il giusto equilibrio nell’attività sportiva». Il presidente del Csi nazionale Achini, dopo aver portato esempi concreti di ragazzi messi alla prova e recuperati, ha sottolineato: «Dove c’è un atteggiamento sopra le righe c’è una fragilità. L’obiettivo del Csi è portare sport a tutti e dappertutto». De Marcellis, presidente regionale, ha esortato i cinque comitati territoriali a ospitare i detenuti minorenni per le attività. «I ragazzi saranno impegnati nella pratica delle varie discipline sportive, ma svolgeranno anche compiti di segreteria e logistici». Il Csi Abruzzo conta oltre tredicimila tesserati e duecentocinquanta associazioni sportive affiliate.
Alessia Lombardo
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