Progetto ospedale Botta e risposta tra Biondi e Tordera

10 Giugno 2017

Il candidato attacca Comune e manager sull’ampliamento «Affare per i privati». La replica del dg: è un potenziamento

L’AQUILA. Un progetto che potrebbe indebitare l'amministrazione comunale di qui al 2046. Così il candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Biondi attacca l'idea progettuale di ampliamento dell'ospedale San Salvatore, un project financing che sarebbe «un affare per il privato (la Ati composta da Guerrato e Mancini, ndc) e un salasso per le casse della Asl». A carico della quale ci sarebbe, secondo Biondi, «un contributo a crescere dal 2020 e fino al 2046 per circa 1,25 miliardi di euro in fondi pubblici». Il project financing è quello dell'Ati Guerrato-Mancini srl, che il 15 maggio ha presentato una proposta di interventi che interessano l'ospedale aquilano, che dovrà essere valutata entro 3 mesi dall’acquisizione a protocollo della Asl. «Vogliamo trasparenza e che il progetto venga reso pubblico», ha chiesto Biondi, «visto che è un intervento importante per la città». Non solo. Per il candidato di centrodestra è fondamentale anche «capire se la revisione è stata tanto radicale quanto necessaria o se rappresenta soltanto una semplice rinfrescata del progetto folle che avrebbero voluto approvare». Che sarebbe quello presentato, invece, nel luglio 2016, che prevedeva nove interventi edilizi (tra le altre opere, anche parcheggi e una galleria coperta con locali adibiti a negozi e attività commerciali) e bocciato dalla commissione tecnica incaricata dal direttore generale Rinaldo Tordera. Un'opera sulla quale Biondi chiede trasparenza, chiamando in ballo il manager Tordera e il sindaco uscente Massimo Cialente, che vorrebbe «si esprimessero pubblicamente». Cialente, in particolare, «in qualità di medico e come presidente del Comitato ristretto dei sindaci». Ma la persona dalla quale Biondi vorrebbe sentire una posizione univoca, è il suo principale competitor politico, Americo Di Benedetto, già sollecitato in uno degli ultimi dibattiti elettorali. «Sono consapevole dell'esistenza di un project financing, ma non ne conosco i soggetti che lo hanno ideato né conosco nel dettaglio il progetto, che dovrebbe essere studiato in modo approfondito da tecnici esperti prima di essere criticato», dice Di Benedetto. «Non è una mia competenza, almeno non in questo momento».
È arrivata in serata la risposta di Tordera a Biondi: «Il piano per la ristrutturazione dell’ospedale è dell’associazione temporanea d’impresa Guerrato spa e Mancini srl e non ha nulla a che fare con precedenti proposte», scrive il manager della Asl in una nota, «il progetto costituisce un fatto positivo, perché s'inserisce nell’ottica delle azioni già programmate dall’Azienda per il potenziamento degli ospedali della provincia. La proposta dell'Ati è un’opportunità per potenziare l'attività del San Salvatore».
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