Progetto Sicura, ecco il comitato scientifico

Costituito dal Comune e composto da rappresentanti di Università, Gssi, Cnr e Tecnopolo d’Abruzzo
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, con una determina, ha reso nota la costituzione del “Comitato di indirizzo scientifico e tecnologico, con funzioni di organo consultivo in merito agli aspetti scientifici e tecnologici del progetto Sicura, la Casa delle tecnologie emergenti (Cte) dell’Aquila” che ha sede nel Tecnopolo. Il Comitato è composto per l’Università dell’Aquila da Fabio Graziosi con Fabio Franchi come membro supplente; per il Cueim (Consorzio universitario di economia industriale e manageriale) da Gaetano Zarlenga e Stefano Banini come membro supplente; per Zte Italia da Domenico Puntillo e Maria Lancetti come membro supplente; per il Gssi da Sandro Montresor e Luca Cattani come membro supplente; per il Cnr da Giovanni Fabbrocino e Ilaria Trizio come membro supplente; per il Tecnopolo d’Abruzzo ci sarà il suo direttore, Roberto Romanelli. “Sicura”, la casa intelligente delle tecnologie per la sicurezza dell’Aquila punta, si legge nella scheda progetto a «sostenere lo sviluppo di nuovi modelli di business, abilitati dal 5g, relativi al tema della sicurezza delle infrastrutture, dell’ambiente e della città, mediante l’impiego di soluzioni basate su internet, intelligenza artificiale e con specifica attenzione al tema della cyber security. Con riferimento alle attività di Sicura, la tecnologia 5g consente di raccogliere, elaborare e integrare una grande quantità di informazioni per identificare e, ove possibile, correggere potenziali vulnerabilità grazie alla capacità della rete di elaborare una grande mole di dati provenienti dai sensori sul territorio e offrire garanzie di qualità per i servizi di emergenza. La città dell’Aquila rappresenta un contesto ideale per la realizzazione delle attività progettuali in virtù della presenza contemporanea della infrastruttura sperimentale 5g, di un centro di ricerca dedicato allo sviluppo del 5g (Zirc) e di un’avanzatissima rete ottica metropolitana concepita per l’impiego in attività sperimentali avanzate. A ciò si aggiungono le competenze sviluppate dall’Università dell’Aquila e dalla sua rete di ricerca in ambito disaster resiliency, quelle del Gssi sull’economia territoriale, del Cueim relativamente alla divulgazione delle attività della Casa e del Cnr per quanto riguarda le tecnologie costruttive e il loro monitoraggio». (g.p.)

