Progetto urbano per l’area di Roio tra spazi e trasporti
L’AQUILA. Una serie di proposte finalizzate al miglioramento della mobilità e all’ampliamento dell’offerta dei mezzi per spostarsi, nonché al recupero e all’utilizzo funzionale degli spazi pubblici,...
L’AQUILA. Una serie di proposte finalizzate al miglioramento della mobilità e all’ampliamento dell’offerta dei mezzi per spostarsi, nonché al recupero e all’utilizzo funzionale degli spazi pubblici, ai fini, soprattutto, di favorire gli incontri tra la popolazione.
Sono questi gli elementi principali di “Puro”, Progetto urbano per l’area di Roio, presentato ieri in Comune.
Un’indagine a tutto campo, con il coinvolgimento degli abitanti di Roio e degli studenti della facoltà di Ingegneria, che si trova a Monteluco. A un campione di queste persone sono stati proposti questionari e interviste, cui hanno fatto seguito vere e proprie “ispezioni” sui sentieri e le vie del territorio.
Il progetto è stato realizzato dall’associazione “Viviamolaq”, cui è stato dato il sostegno dall’amministrazione comunale (erano presenti il sindaco Pierluigi Biondi e il consigliere comunale Stefano Palumbo, assessore nel precedente mandato quando il progetto aveva preso il via), dall’Università, che ha finanziato principalmente le borse di studio per gli studenti che hanno lavorato all’iniziativa (è intervenuto il direttore generale dell’Ateneo, Pietro Di Benedetto, in rappresentanza della rettrice Paola Inverardi) e l’Amministrazione separata dei beni di uso civico di Roio. Viviamolaq e gli studenti autori dell’indagine hanno avuto la supervisione del direttore scientifico, l’architetto Walter Nicolino, dell’università di Ferrara. Alla presentazione è stato sottolineato il valore dell’aspetto partecipativo, reso possibile grazie a incontri con residenti e studenti.
«Uno degli aspetti più significativi è proprio il dialogo, momento essenziale per consentire alla nostra comunità di recitare un ruolo da protagonista nelle scelte da compiere», ha affermato il sindaco Biondi. «Il progetto ha fatto perno su due elementi fondamentali per la collettività, la mobilità e gli spazi di incontro».
Il consigliere Palumbo ha sottolineato il valore del metodo di lavoro «basato», ha affermato, «sulla capacità di ascolto della comunità locale e di coloro che frequentano la zona per motivi di studio e di lavoro, metodo che ha portato alla formulazione di una serie di proposte concrete su cui potranno proficuamente lavorare le istituzioni interessate».
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