Proietti: «Chiudere la discarica»
Troppi tumori e il consigliere-medico chiede al sindaco di bloccare il sito Cogesa
SULMONA. Chiudere immediatamente la discarica di Noce Mattei del Cogesa. Lo ha chiesto il consigliere comunale e medico, Maurizio Proietti, al sindaco, Gianfranco Di Piero, all’indomani dell’indagine effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha fatto emergere una mortalità in linea con la media regionale ma ricoveri sopra la norma, soprattutto per quanto riguarda i tumori alla mammella che colpiscono le donne. Dati segnalati dallo stesso Proietti più di dieci anni fa con una «denuncia supportata dal dottore Bafile», senologo dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e che oggi, secondo il consigliere, impongono al sindaco, massima autorità sanitaria, di chiudere immediatamente l’impianto. «Un atto motivato dai dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità e necessario per la tutela della salute dei cittadini», interviene Proietti secondo il quale, «ciò significherebbe tutelare la salute dei cittadini che ci hanno dato fiducia attraverso il voto». Di Piero, l’altro giorno, aveva allertato la Regione affinché, sulla base dei rilievi scientifici e statistici, «si proceda ad uno studio più accurato, per indagare anche i nessi di causalità con la discarica». «Ho evidenziato l’assoluta esigenza di dare seguito alle indicazioni formulate dall’Iss, con specifico riferimento agli ulteriori approfondimenti relativi al profilo di salute della popolazione e di esperire ogni utile e concreta iniziativa a tutela della salute della popolazione. Ho chiesto, altresì, un incontro urgente finalizzato a definire le azioni da intraprendere», riferisce Di Piero. Per Proietti non c’è tempo. Bisogna chiudere la discarica ed effettuare, secondo il consigliere, un biomonitoraggio per avere risposte immediate. «Potrebbe essere pianificato e realizzato in pochi mesi», riprende Proietti- «se solo si individuassero risorse umane ed economiche». Per l’Iss «tumori del fegato, della mammella e per la malattia del motoneurone», sono in eccesso rispetto ad altre zone d’Abruzzo. Nello specifico, Sono stati 977 gli uomini ricoverati per i tumori maligni, dal 2013 al 2022 sul territorio di Sulmona, mentre le donne 928. (a.d.a.)

