Proiettile finito in un occhio Indagato un giovane amico

2 Marzo 2021

Il 21enne armeggiava con la pistola ad aria compressa da cui è partito il colpo Ora il ragazzo è accusato di lesioni personali. A rischio la vista del ferito 

TAGLIACOZZO. C’è un indagato per l’incidente in cui è rimasto gravemente ferito a un occhio un 21enne di Magliano de’ Marsi. Secondo gli inquirenti, R.L., coetaneo e compaesano della vittima, stava maneggiando la pistola ad aria compressa da cui è accidentalmente partito il colpo che ha raggiunto al volto l’amico, poi sottoposto a un delicato intervento chirurgico di ricostruzione nel disperato tentativo di salvargli l’occhio.
L’indagato è accusato di lesioni personali. Al momento è ancora presto per stabilire se il 21enne riuscirà a recuperare la vista oppure se perderà completamente l’uso dell’organo. Per i medici del reparto di oculistica dell’ospedale di Avezzano i prossimi giorni saranno decisivi. L’incidente si è verificato sabato sera in un’abitazione di Villa San Sebastiano (frazione di Tagliacozzo) dove un gruppo di amici si era ritrovato per trascorrere la serata in tempo di Covid. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, guidati dal maggiore Silvia Gobbini, mentre apriva la porta per entrare in una stanza della casa, la vittima è stata raggiunta da un proiettile partito accidentalmente da un’arma a gas. Da qui la corsa in ospedale. Il ragazzo ferito è stato subito accompagnato al vicino pronto soccorso di Tagliacozzo dove i sanitari di turno gli hanno prestato le prime cure. Tuttavia la gravità delle ferite riportate ha indotto i medici a disporre l’immediato trasferimento all’ospedale di Avezzano. Qui il 21enne è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico d’urgenza per scongiurare la perdita dell’occhio. Dopo aver trapassato l’occhio, il proiettile, di cui non si conosce ancora la fattezza, si è fermato tra il setto nasale e la mandibola. Al momento non è stato ancora rimosso, i chirurghi stanno aspettando il decorso post- operatorio per poi valutare di intervenire nuovamente per rimuovere il colpo. Intanto l’arma da cui è partito è stata posta sotto sequestro dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Tagliacozzo, coordinati dal tenente Pierfranco Marianetti, che ha condotto le indagini. Per via dell’emergenza sanitaria, la vittima non è stata ancora ascoltata dai militari. Al momento anche i genitori e il suo legale di fiducia, l’avvocato Crescenzo Presutti, hanno potuto sentirlo solo al telefono. Determinanti, per la ricostruzione dei fatti, sono state le testimonianze dei presenti subito identificati e interrogati dagli investigatori.
Titolare del fascicolo d’inchiesta è il pubblico ministero del tribunale di Avezzano Ugo Timpano. Al vaglio degli inquirenti ci sono tutte le posizioni dei presenti e non è escluso che qualche altro nome possa finire sul registro degli indagati nei prossimi giorni.
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