Promessi Sposi la biblioteca ospita l’ultimo spettacolo

L’AQUILA. Si concluderà venerdì prossimo il tour dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni promosso dall'associazione Musicanimus. La biblioteca provinciale,, oggi nella sede provvisoria di Bazzano,...
L’AQUILA. Si concluderà venerdì prossimo il tour dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni promosso dall'associazione Musicanimus. La biblioteca provinciale,, oggi nella sede provvisoria di Bazzano, sarà l'ultima delle biblioteche scelte in tutte le regioni italiane per lo spettacolo dal vivo che darà un volto e una voce ai protagonisti del romanzo più identitario della letteratura italiana. Lo spettacolo, approdato in Italia nel 2010, è stato rappresentato in molti Paesi, in America, Asia, Australia ed Europa. Promosso dall’associazione Musicanimus e in particolare dal presidente Leonardo Galeazzi, è stato immediatamente accolto dal Comune dell’Aquila.
«Lo spettacolo ha per questa città un valore simbolico particolare», spiega l’assessore alla Cultura, Betty Leone. «Dopo il terremoto la nostra biblioteca provinciale non solo ha perso la sua bellissima sede storica, che speriamo venga ricostruita in tempi brevi, ma è stata frequentata sempre meno. Nelle stanze di Bazzano vanno ormai solo storici e studiosi, mentre i ragazzi che prima affollavano le sale lettura del centro scelgono oggi altri luoghi. Vogliamo rimettere la biblioteca aquilana e provinciale al centro dell’attenzione, comunicare a tutti che l’immenso patrimonio librario che era esposto nella vecchia sede è ancora a disposizione». Si tratta di circa 260mila volumi di ogni epoca, dagli incunaboli alla letteratura contemporanea. «Il secondo obiettivo è quello di far conoscere quanto meglio possibile il romanzo manzoniano», continua l’assessore, «attraverso un progetto internazionale». Lo spettacolo sarà a ingresso libero. Entusiasta la direttrice della biblioteca, Maria Concetta Ruffo, che si è subito messa in moto per la buona riuscita del progetto. «Sono convinta che una biblioteca sia un laboratorio di idee e una cassa di risonanza della cultura», ha detto. «Può essere un importante palcoscenico non solo della letteratura, ma anche della musica e del cinema».
Michela Corridore
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