Pronta la casa famiglia per le persone Down

Il Centro di accoglienza a Vasche di Pianola è intitolato a Gianfranco Sipari Finanziato dalla Fondazione a lui intitolata, sarà punto di riferimento regionale
L’AQUILA. Sarà inaugurato sabato 26 ottobre alle 11,30 il Centro di accoglienza per persone Down in località Vasche di Pianola sulla strada regionale 5 bis.
Il Centro è nato grazie alla Fondazione “Gianfranco Sipari Onlus”. Il Centro di accoglienza, già parzialmente attivo, ospita una ventina di ragazzi dell’associazione Down dell’Aquila e giovani provenienti da tutta la zona, fino ad arrivare ad Avezzano.
La Fondazione “Gianfranco Sipari Onlus”, è scritto in una nota, «nasce nel 2007 grazie a un lascito testamentario della nobildonna Maria Cristina Sipari, figlia di Erminio Sipari fondatore del Parco Nazionale d’Abruzzo. Nel testamento, oltre a vari lasciti a istituzioni umanitarie ha, di fatto, imposto la nascita di una Fondazione, dedicata alla memoria del fratello Gianfranco prematuramente scomparso, con fini socio-umanitari nell’ambito della regione Abruzzo. Dopo diversi mesi di ricerche e contatti in territorio abruzzese, grazie all’intervento di un socio del Rotary Club dell’Aquila, il consiglio direttivo della Fondazione si è messo in contatto con l’associazione Down dell’Aquila e ha avviato una proficua collaborazione nel perseguire l’obiettivo di realizzare una casa famiglia per persone con disabilità. Nonostante il distruttivo terremoto dell’Aquila, la fondazione Gianfranco Sipari Onlus ha individuato un terreno adatto al progetto da realizzare in località Vasche di Pianola».
«La Fondazione ha così acquistato il terreno e presentato il progetto esecutivo al Comune dell’Aquila per la realizzazione delle strutture previste. A distanza di tempo, superate non poche difficoltà burocratiche, il progetto è stato approvato dal Comune dell’Aquila con firma dell’allora sindaco Massimo Cialente».
«Il progetto denominato “Centro di accoglienza Gianfranco Sipari Onlus” si compone di una Casa famiglia, un Centro diurno, un campo da calcetto-pallacanestro, eventualmente fruibile anche da persone esterne alla struttura. Bisogna tenere presente che attualmente sul territorio di competenza dell’Aquila non esiste niente di analogo, quindi questo progetto potrebbe diventare un valido punto di riferimento per l’intera regione. La Fondazione vede la futura Casa famiglia come un luogo dove riunirsi e ritrovare il calore familiare, cercando di integrare persone normo-abili con persone diversamente-abili, in uno spirito di solidarietà».
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