Pronti altri due finanziamenti regionali Poi attenzione puntata anche sulle frazioni

«Nel prossimo bando Fare Centro (nella foto un negozio) ci dovranno essere più categorie merceologiche e soprattutto bisognerà tenere conto di un territorio che, nel primo bando, è stato trascurato,...
«Nel prossimo bando Fare Centro (nella foto un negozio) ci dovranno essere più categorie merceologiche e soprattutto bisognerà tenere conto di un territorio che, nel primo bando, è stato trascurato, anche se era naturale: le frazioni». Il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, oltre ad annunciare che «non farò parte dell’agone elettorale», ha sottolineato che chiederà «ai candidati di tutti gli schieramenti politici, un “pacchetto proposte” per il cratere sismico. E tutti dovranno prendere impegni concreti, di qualsiasi colore politico. Da quando c’è stato il terremoto non abbiamo guardato in faccia a nessuno: né al governo Berlusconi, né a Enrico Letta, né a Renzi e neppure a Gentiloni. Sui problemi dell’emergenza del territorio aquilano, non devono esistere colorazioni politiche di partito. Dobbiamo lavorare tutti insieme, per ottenere risultati. Ne vale della vita di questo territorio», ha sottolineato Lolli, «perché è vero che per questo periodo sono il presidente di tutti gli abruzzesi, ma è altrettanto vero che il terremoto non mi farà mai dimenticare o cancellare di essere aquilano». Lolli, nel corso della presentazione dell’ulteriore finanziamento di 8 milioni all’iniziativa Fare Centro, ha annunciato anche altri due bandi, rivolti soltanto al capoluogo di regione: «Sono pronti i soldi per il prossimo bando, che interesserà più categorie: sarà il bando per il credito, che verrà attuato con la Finanziaria regionale in house. Si tratta di 10 milioni di euro, destinati soltanto all’Aquila, per il sostegno delle attività delle piccole imprese. E poi ci sarà un altro bando regionale, del Microcredito, sempre di 10 milioni», ha aggiunto Giovanni Lolli, «che prevede un finanziamento fino a 25 mila euro all’1%, con prestiti senza fidejussione, che invece sarà necessaria per i prestiti fino a 50 mila euro».
«Eravamo pronti anche al bando per il turismo, quello di Invitalia, ma il vice premier Luigi Di Maio lo ha bloccato, perché vuole rivedere le modalità una per una, tutte le voci», ha concluso il presidente vicario della Regione. (v.p.)
«Eravamo pronti anche al bando per il turismo, quello di Invitalia, ma il vice premier Luigi Di Maio lo ha bloccato, perché vuole rivedere le modalità una per una, tutte le voci», ha concluso il presidente vicario della Regione. (v.p.)

