Pronti duemila saturimetri per anziani

14 Gennaio 2021

Entro fine mese saranno consegnati dai medici di base, i dispositivi rileveranno dati utili per monitorare contagio e gravità

L’AQUILA . Il primo lotto è già pronto e per fine mese la distribuzione sarà totale. Ha tempi stretti l’iniziativa pianificata dal Comune per la consegna, a pazienti che ne hanno particolare bisogno, dei duemila saturimetri acquistati insieme all’Afm, la società partecipata dall’ente che gestisce la farmacia municipale. Si tratta di dispositivi utili a tenere sotto controllo parametri clinici che indicano la gravità di un’eventuale infezione polmonare. I saturimetri, dunque, secondo l’amministrazione si riveleranno particolarmente idonei per diagnosi rapide relative a contagi da coronavirus, consentendo così interventi tempestivi e subito efficaci.
DISTRIBUZIONE AL VIA. L’operazione, gestita in tandem con l’Ordine dei medici, è entrata nel vivo con la consegna al Comune dei primi mille apparecchi tramite cui verificare frequenza cardiaca e livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue. «Abbiamo messo in campo una strategia precauzionale», spiega il sindaco Pierluigi Biondi, «nella consapevolezza che, per il contenimento del contagio, è fondamentale la medicina del territorio anche per intercettare la malattia nelle sue prime manifestazioni». La distribuzione sarà gestita dall’Ordine che affiderà i dispositivi, concessi in comodato d’uso gratuito, ai medici di base. Saranno questi ultimi a consegnarli materialmente ai loro assistiti, soprattutto i più anziani e quelli maggiormente esposti al rischio di contrarre l’infezione per patologie pregresse o particolari condizioni di fragilità.
COME FUNZIONA. «L’utilizzo è molto semplice», spiega Mauro Daniele, che per conto dell’Ordine dei medici collabora con l’amministrazione per questa e altre iniziative, come gli screening, destinate a frenare la pandemia, «basta infilare il saturimetro al dito e un sensore calcolerà i valori di riferimento per capire la gravità dell’infezione». La valutazione dei dati spetterà comunque agli operatori sanitari. «I medici di famiglia resteranno in contatto anche telefonico con gli assistiti che avranno i saturimetri», chiarisce Daniele, «per controllare i parametri».
A COSA SERVE. Il monitoraggio costante, in particolare sui pazienti potenzialmente più a rischio, si tradurrà in una maggiore incisività dell’attività di contrasto all’espansione del Covid-19. «L’azione sarà più efficace sia per la tempestività e l’appropriatezza delle cure», tiene a evidenziare il sindaco, «sia per la riduzione dei ricoveri, con ricadute positive anche in termini economici». I risvolti sociali del progetto sono posti in risalto dall’assessore Francesco Cristiano Bignotti. «L’amministrazione conferma così la volontà di fare rete», chiarisce, «non solo con il terzo settore, ma con tutte le realtà territoriali». L’auspicio è che la consegna dei dispositivi, sull’acquisto dei quali Comune e Afm hanno investito 70mila euro, possa rivelarsi utile anche a contenere la temuta terza ondata dei contagi. «Questo apparecchio, sebbene molto piccolo», precisa Bignotti, «può salvare la vita». I duemila saturimetri sono già a disposizione dell’ente, la prima metà della fornitura sarà in consegna ai pazienti nel giro di una settimana, assicura Daniele, e tra quindici giorni o al massimo per i primi di febbraio la distribuzione sarà completata.
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