Pronto il primo ricovero per gli indigenti

8 Novembre 2018

La struttura della diocesi realizzata coi fondi della Cei e le donazioni dei fedeli, il 17 l’inaugurazione col vescovo Fusco

SULMONA. Sarà inaugurata il 17 novembre alle 10 Casa Zaccheo. La struttura ricovero per le persone indigenti della diocesi di Sulmona-Valva è praticamente pronta da agosto, ma gli arredi sono stati posizionati in queste settimane. L’edificio di via di Porta Romana ospiterà gli uffici della Caritas diocesana, una cappella, un emporio della solidarietà per la distribuzione di cibo e altri generi di prima necessità, servizio docce, lavanderia e guardaroba al piano terra, mentre il dormitorio sarà collocato al primo piano. Il cantiere è stato inaugurato il 19 novembre 2016 come opera segno del Giubileo straordinario della misericordia.
I fondi raccolti per la struttura sono quelli della Conferenza episcopale italiana (Cei) fino a 500 mila euro, il resto è arrivato dalla generosità dei fedeli.
Per adottare una stanza, nei mesi scorsi, era partita anche una raccolta fondi. L’opera, fortemente voluta dall’ex vescovo della diocesi Angelo Spina, è stata realizzata in meno di due anni e in anticipo sui tempi annunciati.
La diocesi ha guardato anche alla sicurezza sismica dei suoi edifici. Lo stabile di via Porta Romana è stato demolito e ricostruito ex novo, perché per ospitare le persone in stato di bisogno la Curia diocesana e la Caritas hanno puntato su una struttura sicura. Un aiuto concreto, dunque, per le duemila persone che vengono assistite, per ora solo con pasto caldo ogni giorno e con un punto di ascolto, dai volontari della Caritas diocesana e che a breve potranno avere anche un ricovero per lavarsi e ricevere cibo.
Nel 2017, secondo i dati raccolti dai centri di ascolto della diocesi ed elaborati dall’Osservatorio diocesano, le richieste di intervento registrate hanno soddisfatto le necessità di circa 310 famiglie, salite nel 2018 a 350.
Da qui l’urgenza di rispondere in maniera più puntuale ed efficace ai bisogni delle persone in difficoltà attraverso un luogo che fosse il più possibile vicino all’esperienza di una “casa” e che sapesse accogliere e accompagnare, sostenere e orientare le persone e le famiglie in situazioni di disagio.
«Attraverso i dati raccolti nei centri di ascolto, la povertà risulta essere un fenomeno piuttosto rilevante», spiega il direttore della Caritas diocesana di Sulmona-Valva Gianni Cruciani, «legato anche a difficoltà economiche che le famiglie, specialmente a seguito della crisi economica, si trovano costrette a vivere. L’indigenza in senso ampio ha, però, come imprescindibile presupposto una condizione di deprivazione, monetaria e materiale, tale da ostacolare la persona nel raggiungimento di standard di vita soddisfacenti».
Il 17 novembre la struttura sarà prima presentata nel Centro pastorale diocesano.
Poi, a seguire, ci sarà l’inaugurazione con la benedizione del vescovo, monsignor Michele Fusco.
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