Pronto soccorso Fuori uso il pannello di selezione pazienti

21 Dicembre 2015

AVEZZANO. Va in tilt il maxi schermo che regola il triage al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano e arrivano i disagi e le proteste degli utenti, già sottoposti a lunghi tempi di attesa. Il...

AVEZZANO. Va in tilt il maxi schermo che regola il triage al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano e arrivano i disagi e le proteste degli utenti, già sottoposti a lunghi tempi di attesa. Il problema va avanti da tre giorni e finora il guasto non è stato ancora riparato. Il disservizio non ha comunque influenzato il sistema di selezione dei pazienti in base alle classi d’urgenza ed emergenza e in base alla gravità delle lesioni riportate o del loro quadro clinico. Lo smistamento, infatti, avviene lo stesso con le giuste priorità. Il problema riguarda invece l’assenza di un servizio importante per chi è in fila. Per una volta la questione non è legata alle interminabili code e i tempi biblici che si registrano in uno dei pronto soccorso più affollati d’Abruzzo. Infatti l’assenza del display che indica il proprio numero di pratica rende l’attesa ancora più problematica. Nel monitor è riportato il colore del proprio codice in base alla gravità a all’urgenza (verde, giallo e rosso), ma anche quanto bisogna attendere prima che arrivi il proprio turno e quante persone si hanno davanti. Da qualche giorno tutto questo non esiste più. Tutto sarebbe dovuto a un guasto nel sistema della rete interna oppure al malfunzionamento del monitor che viene aggiornato in tempo reale in base alle indicazioni che il personale medico e infermieristico trasmette sulle schede dei pazienti. La segnalazione è stata già inoltrata al settore tecnico della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ma fino a oggi il guasto sembra non aver meritato la priorità rispetto ad altri interventi necessari. A lamentare la situazione di disagio non sono soltanto le persone che devono far ricorso alla struttura di soccorso, ma anche il personale in servizio che deve continuamente fare i conti con le proteste e le rimostranze delle persone in attesa, che non sanno quanto tempo dovranno ancora aspettare e che a volte non riescono neanche a capire quale codice di priorità e quale livello di gravità sia stato loro assegnato.(p.g.)

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