Pronto soccorso, rischio chiusura
Allarme dei consiglieri Montelisciani e Rubeo: accuse a Giovagnorio
TAGLIACOZZO. Torna il rischio chiusura del pronto soccorso di Tagliacozzo. A lanciare l’allarme i consiglieri comunali di opposizione al Comune di Tagliacozzo, Vincenzo Montelisciani e Romana Rubeo, alla luce di una proposta di legge per sospendere l’attuazione del decreto Lorenzin, che prevede tagli di alcuni servizi nei piccoli ospedali abruzzesi, tra i quali quelli di Tagliacozzo e Pescina. La Regione, in particolare l’allora commissario Luciano D’Alfonso, secondo i consiglieri, aveva stabilito e programmato lo stralcio del Punto di primo intervento in favore di una semplice postazione di 118. Ora la parlamentare Stefania Pezzopane e Camillo D’Alessandro, entrambi Pd, si oppongono a tali tagli e chiedono, con una specifica legge, di bloccare la procedura alla luce dell’attuale scenario della sanità abruzzese. «Non possiamo non ricordare ai cittadini», affermano Montelisciani e Rubeo, «che soltanto l’anno scorso, chiedevamo al sindaco Vincenzo Giovagnorio e all’assessore regionale Silvio Paolucci di impegnarsi per modificare le norme che predisponevano la chiusura del Punto di primo intervento di Tagliacozzo. Anzi, ne chiedevamo il potenziamento, di cui ravvisiamo assoluta necessità. Il 17 marzo 2017 ricevemmo anche la visita dell’assessore che venne a rassicurarci. A distanza di un anno Pezzopane e D’Alessandro chiedono al governo di sospendere quelle norme che proprio il loro partito ha promosso». Alla luce di questa situazione, Montelisciani e Rubeo chiedono «le dimissioni del sindaco» e lo invitano, insieme alla maggioranza, «a chiedere scusa ai cittadini». (p.g.)
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