Propaganda neofascista: l’Anpi lancia l’allarme

Caso dell’operaio di Celano indagato per le frasi choc, l’associazione partigiani: «In prima linea contro i rigurgiti nazionalisti, ripartire da formazione e storia»
AVEZZANO. «La lotta alle ideologie nazifasciste è per noi un compito indelebile da portare avanti combinando le componenti di democrazia, libertà e pace». Sono le parole di Giovanni D’Amico, presidente dell’Associazione nazionale partigiani italiani della Marsica, all’indomani del coinvolgimento di un marsicano nella maxioperazione dei carabinieri del Ros condotta in tutta Italia contro un gruppo di ispirazione nazionalsocialista, antisemita e negazionista che pianificava un attentato esplosivo contro una sede Nato. Tra i 12 indagati anche Luigi Petricca, 44 anni, originario di Avezzano e residente a Celano. «Il 2 e il 4 giugno Anpi Marsica ha commemorato i martiri di Capistrello e le altre vittime civili della Resistenza e della lotta al fascismo in Italia, sottoscrivendo anche un protocollo d’intesa cui, al momento, oltre a Capistrello hanno aderito Avezzano, Luco dei Marsi, Trasacco, Massa d’Albe, Civitella Roveto, Balsorano, San Vincenzo Valle Roveto e Canistro. Credo che bisogna ripartire dalla formazione dei giovani», spiega D’Amico, «e dalla conoscenza della nostra storia soprattutto quando le istituzioni sottovalutano il ritorno alle ideologie nazi-fasciste. Per questo pensiamo di diffondere il protocollo nelle scuole per ricostruire un’alternativa ai rigurgiti che si sono verificati nella Marsica».
«È necessario un ritorno alla partecipazione nella vita associativa e dei partiti», aggiunge il segretario Augusto Di Bastiano, «per creare una rete di condivisione contro tali gravità». Per gli inquirenti Petricca, sottoposto all’obbligo di firma, faceva parte del gruppo denominato “Ordine Ario Romano” al quale vengono contestati i reati di associazione finalizzata alla propaganda e all’istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. Solo tre settimane fa un’altra avezzanese, Maria Rita Pantalone di 59 anni, ex coordinatrice di Forza Nuova Avezzano, era stata indagata insieme ad altre 24 persone nell’inchiesta contro il gruppo neofascista Ultima Legione diretta dalla Procura distrettuale dell’Aquila e coordinata a livello centrale dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Le indagini, guidate dalla Procura di Roma, hanno evidenziato come attraverso due pagine Facebook e una community VK riconducibili alla sigla “Ordine Ario Romano” e un gruppo whatsapp denominato “Judenfreie Liga (O.A.R.)” il gruppo pubblicava scritti, video e immagini dal contenuto razzista e discriminatorio, di ispirazione nazionalsocialista.
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