Proposta di legge salva tribunali: parte la discussione parlamentare

12 Aprile 2023

Oggi al vaglio della commissione Giustizia del Senato c’è il testo di iniziativa del consiglio regionale L’obiettivo è scongiurare la soppressione delle strutture di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano

AVEZZANO. Nuova e forse ultima corsa contro il tempo per salvare il tribunale di Avezzano, a rischio soppressione insieme a quelli di Sulmona, Lanciano e Vasto.
Parte oggi l’iter parlamentare, in commissione Giustizia del Senato, della legge d’iniziativa del consiglio regionale abruzzese per revisionare la geografia giudiziaria del nostro territorio. La proposta prevede che i tribunali soppressi possano riprendere le proprie funzioni con le spese di funzionamento a carico della Regione. Ma la politica ha solo sette mesi di tempo per invertire la rotta e cambiare la sorte dei quattro presìdi di giustizia e relative procure: l’ultima proroga salva tribunali scade infatti il 31 dicembre 2023.
A rendere noto il via dell’iter sono i senatori abruzzesi di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris. «Nelle settimane scorse abbiamo avuto interlocuzioni per incardinare il testo di legge con il presidente della commissione, Giulia Bongiorno, e con il senatore di Fratelli d’Italia, componente della commissione, Gianni Berrino, che ringraziamo per aver condiviso la richiesta e tempestivamente calendarizzato la discussione», dicono i due parlamentari abruzzesi, «vale la pena evidenziare come la proposta di legge dell’Abruzzo sia stata presa ad esempio da altre Regioni, segno evidente che c’è una esigenza diffusa di riesaminare la geografia giudiziaria. Approderanno nella seconda Commissione permanente, infatti, anche i provvedimenti delle Regioni Lombardia e Toscana che verranno discussi congiuntamente alla nostra. Relatore sulla materia sarà il collega senatore di FdI, Ernesto Rapani. Noi, pur non essendo membri della commissione, seguiremo l’evoluzione dei lavori».
Continuano Liris e Sigismondi: «Il pronto inserimento all’ordine del giorno è un passo significativo che vedrà impegnati il Senato e le forze politiche in un esame approfondito sull’importanza della giustizia di prossimità. Una rilevante tematica per l’Abruzzo sulla quale, insieme con il presidente Marco Marsilio, continuiamo a lavorare con la massima attenzione. Ricordiamo come proprio Marsilio, all’indomani dell’elezione dei presidenti del Senato e della Camera dei deputati, abbia rapidamente riproposto il disegno di legge, approvato il 15 settembre 2020, all’attenzione del Parlamento, al fine di non perdere un solo minuto nel percorso di individuazione della migliore soluzione che possa mettere in salvo i nostri Tribunali».
Secondo il consigliere regionale di Forza Italia Simone Angelosante, primo firmatario del progetto di legge sulla riorganizzazione dei tribunali che vede partire il proprio iter in Senato, «la riforma approvata dal governo Monti, per quanto riguarda la nostra regione, ha lasciato una vasta zona, confinante con Lazio e Molise, totalmente scoperta dai servizi giudiziari e ha concentrato l’amministrazione giudiziaria nei capoluoghi di provincia, L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. La geografia giudiziaria deve portare a un riequilibrio territoriale, con il fine di ottenere degli uffici più efficienti e garantire così diversi presidi di legalità nella Marsica e in Abruzzo. Infatti, l’obiettivo è aprire la discussione sulla giustizia di prossimità e, quindi, ridisegnare in base a questo principio la mappa dei presìdi da lasciare aperti e quelli da riaprire. La riorganizzazione della macchina giudiziaria deve tener conto delle legittime esigenze dei cittadini e non può basarsi sulla ricerca di un presunto risparmio e, quindi, far prevalere i tagli alla spesa sull’efficienza della macchina stessa. La proposta di legge regionale prevede che siano gli enti locali a farsi carico delle spese di gestione e manutenzione», conclude il consigliere marsicano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA